Consentitemi di riesumare questo post...
La gestione procede bene, con tanti impegni difficoltà ma l'entusiasmo rimane per un lavoro fra i più piacevoli che si possano fare, nonostante le ore impegnate che non si contano.
Ho pensato di scrivere queste righe per parlarvi di come si riduce l'allenamento per un proprietario di centro fitness...
I primi mesi praticamente non avevo nemmeno il tempo di respirare, quindi se riuscivo ad allenarmi una volta a settimana era tanto.
Sono riuscito però a tenere vivo uno "stacco" decente anche con la crisi gastrointestinale di cui ho parlato in altro post. La bench press ne ha sofferto di più ma anche altri gruppi muscolari hanno patito l'astinenza di ghisa
Ogni volta che provo a fare qualcosa, c'è il cliente che ha bisogno di consigli, c'è il fornitore che bussa, l'estetista che mi vuole parlare o una delle ragazze in Reception. Insomma una tragedia.
Così ho deciso di provare un nuovo metodo che definirei "mordi e fuggi"
Colgo qualsiasi momento, ritaglio di tempo, momenti morti, rari ma ci sono.
E' allora che decido di fare chssò: GAMBE 2/3 ES. e via, perchè se cerco di lavorare successivamente su un altro gruppo, il mio tempo è scaduto.
Al successivo "buco" di tempo, riprendo, magari il giorno dopo a qualsiasi ora senza una "scheda" fidandomi della memoria. Una serie di mezz'ore cercando una logica oltre all'istinto.
Un po' meglio mi riesce nel WE alla chiusura, quando riesco persino a farmi insegnare rudimenti di PENKAK SILAT dal mio amico (e collaboratore) Istruttore che è davvero una persona straordinaria. Sono "lezioni' private, sempre di straforo ma divertentissime fra leve articolari e cadena de mano, boxe ecc.
Nonostante l'età e gli anni di pesi sono ancora abbastanza elastico.
Insomma si fa quel che si può.
D.







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