Immagino che la questione da un punto di vista biologico debba essere posta in maniera diversa...
1- che cosa è il danno muscolare indotto dall'allenamento?;
2- che cosa è la risposta infiammatoria indotta dall'allenamento?;
3- cosa c'entrano gli antiossianti e quindi lo stress ossidativo?;
4- in che misura questi eventi conicidono?
Premetto che le mie sono ipotesi personali.
Punto 1: il danno in genere è di tipo strutturale, ciò significa che le contrazioni e lo sviluppo della forza inducono un danno a livello delle fibre.
Per ben comprendere la questione bisogna ricordare che la fibra muscolare è costituita da fasci di miofibrille e che dunque parliamo di un sincizio polinucleato. Cioè diverse cellule i cui nuclei sono stipati insieme concorrono alla produzione di sostanze atte a costruire la fibra. Le cellule staminali muscolari sono le cellule satelliti; ma esse non si attivano se non in presenza di un danno.
Punto 2: è probabile che durante la creazione del danno, i microtraumi della fibra determino il rilascio di sostanze dal lume cellulare, ciò è un segnale per il nostro sistema immunitario che accorre.
Punto 3: durante l'allenamento le nostre cellule accelerano il loro metabolismo, inducendo un aumento delle specie ROS (specie reattive dell'ossigeno), sostanze ossidanti e quindi dannose per le funzioni cellulari e dunque metaboliche. Queste specie in quanto radicali liberi possono arrecare danno anche a livello del DNA. Quindi l'uso di antiossidanti, non solo come integratori, ma soprattutto sottoforma di alimenti sani, sono secondo me indispensabili.
Punto 4:Io penso che con l'allenamento i danni alle fibre muscolari siano certi. Pertanto la risposta anabolica non è tanto indotta dal sistema immunitario i cui leucociti accorrono sul sito dell'infiammazione; essa è dovuta all'attivazione delle cellule satelliti nei casi più estremi ma sopratutto da messaggi che provengono dallo stesso sito danneggiato.
Ora poichè comunque sono i nuclei delle cellule con il loro DNA che provvedono al risanamento delle fibre, è chiaro che se non ci sono specie radicaliche, o ce ne sono comunque poche, il lavoro cellulare è favorito ed anzi è più sicuro che avvenga senza "incidenti di percorso".



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