dipende se sei solito calcolarle o meno
in teoria dovresti calcolare tutto comunque
poi ci sono atleti che contano solo le proteine da fonti nobili assicurandosi di raggiungere il minimo giornaliero e per il resto vanno a spanne
dipende se sei solito calcolarle o meno
in teoria dovresti calcolare tutto comunque
poi ci sono atleti che contano solo le proteine da fonti nobili assicurandosi di raggiungere il minimo giornaliero e per il resto vanno a spanne
Se vuoi fare le cose proprio al meglio dovresti moltiplicare ogni proteina per il suo VB. Su vari siti consigliano di fare la moltiplicazione con il PCDAAS. Considero il VB molto più attendibile del PCDAAS e di altre sigle strane. Non mi ha mai convinto il fatto di mettere la soia a 1.0 come il latte e la carne. Mi sa tanto di trovata commerciale... Il VB é venuto ben prima dei business legati all'alimentazione e mi sembra più corretto.
Esempio
Proteine dell'uovo, VB pari a 100.
20 g di proteine dell'uovo sono 20*100% = 20 g.
Proteine dei legumi, VB pari a 50.
20 g di proteine dei legumi sono 20*50% = 10g.
aiuto, così è troppo complicato, facciamo così: domani posto la mia dieta (che ho corretto oggi) e ne riparlaimo dati alla mano!
-Where Eagles Dare-
si lorenzo ma il VB di un alimento si modifica se questo è accompagnato da un altro "complementare" (vedi farinacei+legumi)
Qui il dilemma è piuttosto grande, infatti.
Supponiamo di avere 100 g di pasta e 100 g di fagioli.
Allora in totale avremmo (semplifico i calcoli):
10 g proteine dalla pasta (VB = 50)
10 g proteine dai fagioli (VB = 50)
Dunque un totale di 10 g di proteine?
Oppure avremmo:
20 g proteine di pasta e fagioli (VB = 75???)
Dunque un totale di 15 g di proteine?
Qui in teoria bisognerebbe guardare il profilo aminoacidico e, armati di foglio Excel, di un bel manuale di nutrizione piuttosto approfondito e di una tonnellata di pazienza, farsi tutti i calcoli. Diventerebbe una cosa piuttosto complicata e, secondo me, del tutto inutile. Perché comunque, che siano 140, 145 o 150 g le proteine giornaliere non fa granché differenza.
Ci sono fluttuazioni giornaliere dovute al cambio di alimenti (pasta e riso hanno quantità di proteine diverse, ma carboidrati pressoché uguali), ai valori intrinseci degli stessi (il petto di pollo non ha il 19,567891556% di proteine per ogni pollo...), alla pesatura che non viene fatta con una bilancia da orefice, al taglio della carne, alla fidanzata, allo squaraus..........
Insomma, va bene fare le cose precise, ma fino a un certo punto.
DIpende da quanto ti vuoi complicare la vita .
Potresti fare cose semplici tipo ( esempio per 2g di pro/kg ) contare solo le nobili e abbassare un po' la quota....ad es. a 1,7 g/kg; oppure contare tutto e aumentare la quota a 2,3.
Approccio meno semplice ,come ti hanno detto fare il calcolo in funzione del v.b.
Approccio "complicato" : completare lo spettro aminoacidico, cioe' con una tabella puoi sapere per ogni alimento quali sono i 2-3-4 a.a. limitanti per il v.b. e, accostare a questi, alimenti che invece hanno grandi quantita' di a.a. in questione ( per non dover integrare singoli a.a. ....cosa fattibile perche' su vitamins li vendono tutti, singolarmente, ma la cosa mi pare eccessiva ).
Tanto complicato poi non e', perche' non devi per forza farlo per tutti gli alimenti, ma solo per quelli che mangi costantemente e in quantita' adeguate, come pasta, riso, legumi ecc. e dato che si tratta sempre degli stessi alimenti,sai gia' cosa accostargli ,e in che quantita' .
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