Nem, ti rispondo volentieri, e ci ho anche fatto un articoletto, anche perchè avrei dovuto uppare un po' di cose qua, tanto vale farlo sul blog.
Aggiungo che sei una vera bestia ah ah ah bello grosso.
AH, la tibia "si estende" ruotando intorno all'articolazione del ginocchio, sul femore. Non so se sia giusto in italiano, o se è la mia traduzione paolinesca dell'inglese... ah ah ah
Ecco, il link e poi incollo il testo
http://www.dangerousfitness.fituncen...di-uno-stacco/
Un mio collega di forum, Nemintek, mi ha chiesto un parere sul suo stacco. Approfitto della cavia Nem (eh eh eh) per fare un esempio di come sfruttare al meglio i mezzi multimediali gratuiti che abbiamo oggi a disposizione.
Tutto questo è stato fatto con: una cam in qualche forma (cam, telefonino, miniDV, macchina fotografica digitale…), youtube, il tasto PrintScreen, il giurassico Paint, un blog/forum. Oramai, tutto questo è assolutamente low tech. Ci sono programmi di analisi video per lo sport eccezionali (DartFish, Cswing, ProMotion) ma, alla fine, basta un player digitale e sapere cosa guardare.
Nemintek è un ragazzo che si allena per il PL (e prima o poi, mi ci gioco un’uretere, lo vedremo in pedana in una gara) in maniera molto coscienziosa. Un minimo di background di chi si guarda è utile per capire da dove deriva quello che si vede. Senza fare l’analisi dell’albero genealogico o del DNA, il tipo… zappa la palestra con il bilanciere oppure no? Perchè se il risultato è scadente ma il soggetto è 3 ore che è entrato in palestra è un conto, se si allena da una vita, un’altro!
Ecco Nem in azione con 180Kg di stacco.
Per prima cosa, la clip va guardata un po’ di volte per vedere l’impressione nel suo complesso. L’alzata "scorre"? E’ fluida? Ci sono castronerie evidenti, baggianate assurde, cose per cui mettersi le mani nei capelli? Tanto per dire: il tizio è distante dal bilanciere, ha la schiena a C, strattona, manda su le chiappe al cielo. Ci sono? Ci si ferma qui. Non ci sono? Ok, si va avanti.
La ripresa di Nemintek è quella più impietosa: di lato. Non avete idea di come una splendida alzata vista però frontalmente si trasformi in quella di un pazzo che strappa da terra una radice. La stessa alzata. Perchè di lato si mette in evidenza l’arco dorsale (o, meglio, se non c’è…). Questo tipo di ripresa non fa però vedere le mani e, quando il bilanciere passa al ginocchio, l’angolo tibia-femore. Diciamo perciò che l’angolatura ottimale, se si deve fare una sola clip, è quella dove la cam è circa 1.5-2metri a sinistra.
Evitate invece di riprendervi come nella clip ma mettendo la cam ad altezza operatore: venite con la testa grossissima e le gambe secche e piccole. Ok, la ripresa è utilissima, però magari state immortalando il vostro massimale e sembrate delle testegrosse.
Il giudizio complessivo è che questi sono dei buonissimi 180Kg. Le anche e le spalle salgono insieme, a dimostrazione che è stato assimilato l’uso dei femorali e dei glutei. L’intera alzata dimostra controllo, la partenza è decisa, l’azione è fluida. Si vede che Nemintek ha ricercato il "gesto" durante i suoi allenamenti.
Nem scrive che "sente poco i piedi", e questo, a mio avviso, è dovuto al setup (posizionamento) che ha e che è molto particolare. Chiaramente, una alzata del genere non ha errori eclatanti, perciò mentre per quelli le mie risposte sono "assolute" (***** gli dici a uno che esegue a C? Che è "migliorabile"? o che fa schifo e basta?), in questo caso il giudizio è influenzato dalla mia esperienza: ritengo questo tipo di approcci da rimandarsi a quando lo stacco si è assimilato veramente per cui fare così esalta le attitudini personali. In questa fase, cioè, Nemintek ha bisogno di apprendere bene le basi, lavorarci sopra e da qui sviluppare il suo personale approccio allo stacco.
Chiaro, mica non va bene… però ritengo che cose del genere, com far rotolare il bilanciere o il grip&rip siano per persone un po’ più "mature". Tra l’altro, se mai si metterà un corpetto, di sicuro non potrà fare così per un bel pezzo, dato che il corpetto va schiacciato come una molla.
A questo punto, evidenziato l’elemento da controllare, ci si sbizzarrisce con il play/pause di youtube e si selezionano i fotogrammi che ci interessano, che dimostreranno o confuteranno la nostra tesi.
Nemintek afferra il bilanciere in questa posizione
Poi si sbilancia indietro per ricercare la tensione muscolare e arriva nella sua posizione da cui inizia l’alzata
Secondo me questo movimento non gli fa completamente contrarre la schiena, perchè deve sbilanciarsi indietro e non si concetra sull’avere la schiena tesa. Ovviamente, non è che non ce l’ha, ma a mio avviso potrebbe avercela di più, più dura e più arcuata. A questo punto, dalla posizione sopra riportata, è impossibile spingere con i piedi a terra, e infatti ricerca l’assetto di spinta giusto, andando nuovamente in avanti.
Sembra che le sue chiappe salgano di brutto, ma il fotogramma qui sotto fa vedere che in realtà il momento della spinta e del distacco sia al solito angolo che hanno tutti.
In questo momento, però, la spinta dei piedi non è ottimale perchè la velocità di rotazione del corpo, il fatto di non avere la schiena dura come dovrebbe avere, fa si che la spinta sia più di cosce che di glutei, infatti, come nel fotogramma sotto, salgono un po’ troppo (un po’, non 20 metri) le chiappe. Notare però come la schiena si mantenga contratta e salgano anche le spalle (si vede dai dischi dietro che vengono coperti dal corpo). In altre parole, c’è l’uso dei piedi, altrimenti il movimento sarebbe tutto un’altro. Però potrebbe essere più performante.
Il passaggio al ginocchio è buono, come la chiusura, però secondo me rimane un po’ di sbilanciamento in avanti.
Ripeto: vederne di 180 così. Quello che Nem ha fatto nei mesi passati è sgrezzarsi e acquisire una buona tecnica. A questo punto, è arrivato il momento di affinare il tutto perchè questa è la fase in cui è bene dedicarsi ad una tecnica funzionale, anche a costo di tornare un po’ indietro. E’ facile, cioè, insistere e far salire i pesi, ma invece per me questo è il momento in cui si deve picchiare duro per meccanizzare certi aspetti.
Io lascerei perdere questo tipo di setup, cercherei un posizionamento a terra standard dove ci si piazza nella posizione di spinta con la schiena più tesa e… si spinge forte a terra. Utile è l’uso dei rialzi e degli elastici. Nem deve imparare a stare a terra e spingere senza muoversi se non quando il bilanciere si è staccato da terra. Per come la vedo io, deve tornare indietro a 150Kg o anche meno per 1-2 allenamenti e provare. I piedi, deve "sentirli". Deve sentire la differenza. Inarcare di più la schiena (un po’… appunto), premere a terra mantenendo la schiena dura. Questo fa si che si crei quell’attimo di panico per cui il bilanciere non parte e il corpo non si muove. Bene: quello è l’attimo da allenare, vincendo la paura di non riuscire a partire. Deve sentire la schiena di marmo e le chiappe che si contraggono per prime quando inizia la spinta
Dopo, 15Kg di massimale vengono da questa pratica. Capisco che interrompere una preparazione rompa le palle, che tornare indietro con i Kg rompa le palle. Può inserire allora un bel complementare pesante tipo lo stacco con lui sui rialzi, da fare in questo modo. Poi piano piano può trasferire il tutto all’alzata base.
Poi, non è che deve dare retta a me, magari sto sbagliando perchè io non faccio come lui. E’ cioè facile correggere errori evidenti, molto meno dare un parere quando le cose vanno bene.











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