Personalmente ho smesso di cercare di cuccare in palestra perché succedeva sempre che le ragazze... (scelte non necessariamente mutuamente esclusive)
1) si impressionavano dalle vene che avevo sull'avambraccio o sul bicipite o sul quadricipite o sul polpaccio... ("Non esplodono. No, ti assicuro non POSSONO esplodere, è praticamente impossibile. No... Sì è vero, hai ragione, possono esplodere dunque allontanati prima che finisici in un bagno di sangue.");
2) si accorgevano che ero grosso quando dicevo che ero un culturista ("Non è ciccia quella sulle braccia. La ciccia non ha quella forma lì. No non sono delle malformazioni genetiche quelle righe verticali in mezzo alle gambe. No, non me le sono fatte con il coltello... Sì va bene sono grasso come un maiale, lasciami andare a mangiare e non rompere.");
3) si accorgevano che il bilanciere dello squat era un peso a tre cifre ("Sì, sì 140. Come cosa? 140 chili. Sì davvero. Certo che è pesante, se no che peso sarebbe. Sì 140, sei sorda? E in sistema decimale, pensa un po'. Come cos'è il sistema decimale?");
4) capivano che riso e pollo non erano una battuta di cabaret, ma li mangiavo sul serio ("Sì si possono mangiare. Non stai male, sicuro. Beh, buoni proprio insomma... Ma che c'entra la pizza? Come non fa ingrassare? Sì vabbé hai ragione te, io voglio diventare lottatore di sumo, per questo mangio riso e pollo tutto il giorno. Sì sì pure a colazione...");
Il che mi ha portato sempre alla stessa conclusione.
Ipotesi
1) Le vene c'erano già prima che le mostrassi;
2) ero grosso già prima di parlare;
3) lo squat con peso>=100 kg lo facevo già a 16 anni;
4) mi sedevo a mangiare riso e pollo dalla ciotola ogni giorno.
Tesi
La donzella non mi cagava neanche di striscio oppure aveva il QI di una gallina lobotomizzata.
Dimostrazione
Ovvia e lasciata come semplice esercizio al lettore volonteroso.
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