su questo non posso che allinearmi al pensiero di Ivo. E' vero che la lingua è in costante evoluzione e che oggi non si parla come già 50 anni fa, che "cmq" fra 20 anni avrà sostituito il "comunque" e tutto quello che volete.
Però, è innegabile che stiamo assistendo ad una specie di ritorno dell'analfabetismo, che non è più connotato al non saper leggere, scrivere e far di conto, ma proprio all'impoverimento della lingua che diventa costantemente più "semplice" e minimale.
Io non sono Tullio de Mauro nè faccio parte dell'Accademia della Crusca, però penso che se una lingua presuppone una struttura grammaticale e lessicale, tutto questo vada usato.
Mi spiace per chi usa ke, perkè, kualke e così via, ma... questo non è italiano. Raccapricciante il non mettere la h, e l'uso della doppia "z" nelle parole con "zio" o "zia".
Questi sono errori, non mutamenti della lingua. Inglobare nell'italiano le parole tipo "file" o "slide" o "upload" è un mutamento, ma, porca tro.ia, scrivere "io o" è un errore!
Ci si dovrebbe rendere conto che scrivere decentemete implica, mi spiace per chi non la pensa così, che si capisce anche quello che si scrive. E' semplice fare un esempio: leggete la scheda di un tizio. "Bicipidi e tricipidi". Ok, quanto lo prendete sul serio?
Eppure, che errore ha fatto in fondo? Magari è il prossimo Sheiko italiano. Ma... non è così. Perchè uno che le cose le sa, ha studiato, ha letto, e per forza di cose conosce i vocaboli che gli interessano, "bicipiti", "tricipiti".
Se accettate questo, dovete anche accettare il resto.
Questo strano fenomeno è strettamente correlato con la nuova fruizione delle informazioni. Oggi non si legge, si guarda un monitor. Si leggono dei post, non degli articoli. Perciò... si legge quantitativamente di più, ma piccoli pezzettini, frasi, spezzoni. Questo letteralmente deallena il cervello a concentrarsi, a fare connessioni logiche.
Non ci credete? Bene. Provate. Fate un temino inerente la palestra, che sia 2 pagine arial 10 interlinea semplice in Word. Senza k, con le h.
La scrittura NON E' la lingua parlata. Io parlo e dico: "se lo sapevo, arrivavo prima". Ma scrivo: "se l'avessi saputo, sarei arrivato prima".
Infine, la cosa tragica è che a scrivere bene si passa per pallosi. Ognuno può scrivere quello che vuole, basta che sappia che sta sbagliando o facendo bene.
Poi, il valore di una persona non è certo nella forma di quello che scrive ma nella sostanza dei suoi comportamenti. Però, cazz.o... non vedo perchè uno in gamba non deve avere un minimo di stile...



Rispondi Citando
Segnalibri