DIFFERENZE NEI MICRONUTRIENTI
In generale la donna ha bisogno di dosi maggiori di micronutrienti rispetto all'uomo. Eccoli nel dettaglio (la lista potrebbe essere più lunga).
Ferro (Fe) e Vitamina C. Il rischio di anemia nella donna é maggiore rispetto a quello nell'uomo. Inoltre, generalmente le donne assumono meno carne, che contiene la fonte migliore di ferro (tipo eme) che é assimilabile al 10%. Le fonti vegetali di ferro, anche se nominalmente ne possono contenere di più rispetto alle fonti animali, contengono ferro non-eme che viene assorbito soltanto all'1%. La vitamina C, essendo un antiossidante, protegge il ferro dall'ossidazione nell'intestino.
Calcio (Ca), Magnesio (Mg) e Vitamina D. Questi tre microelementi curano la formazione ed il mantenimento delle ossa, un loro deficit provoca osteoporosi. Il calcio contenuto nel latte é assimilabile soltanto al 33%.
Potassio (K). Ma qui la questione é controversa. Nel senso che non ha tanta importanza QUANTO potassio si assume, quanto il rapporto tra sodio(Na) e potassio che dovrebbe essere 1:7 (Colgan). Ora, se la dieta é composta di cibi soltanto freschi, questo rapporto viene conservato in natura, dunque integrare potassio non avrebbe neanche senso. Se invece ci sono molti alimenti conservati, bisogna alzare il consumo di potassio per tenere in equilibrio Na e K.
Vitamina B12. Non tanto per una differenza concreta tra uomo e donna, tanto per il fatto che la vitamina B12 é contenuta soltanto in alimenti di origine animale e, essendo la quota proteica inferiore, l'apporto di questa vitamina é generalmente più basso.
Vitamina K. Connessa direttamente con calcio e vitamina D, sembra prevenire l'osteoporosi; inoltre il suo utilizzo può prevenire casi di amenorrea in atlete con allenamenti molto intensi.



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