ciao apprendista
la dieta da pl e da bb non esiste, soprattutto se parliamo di categorie di peso sotto i 100kg
in entrambi i casi bisogna trovare il giusto compromesso tra performance in gara e in palestra e mantenimento della % di massa grassa,
nel PL ogni chilo di zavorra in + è uno svantaggio nel punteggio wilks (nelle gare di powerlifting il punteggio è calcolato anche in base al peso corporeo)
inutile dire perchè sia svantaggiosa la BF nel bbing
io mi riferivo a diete che prevedono, in fasi di massa, di abbuffarsi di "cibi puliti" (anche se nella stragrande maggioranza dei casi i palestrati che conosco io mangiano parecchi junkfood nei periodi invernali, con la scusa "ma tanto io sono in massa") accumulando parecchi punti di body fat che nulla hanno a che vedere con l'aumento di effettivo muscolo.
il maggiore stimolo alla sintesi proteica è l'allenamento (chiaramente deve essere sensato) e la variazione dello stimolo, non il semplice surplus calorico.
visto che la fisiologia è uguale per tutti, se non fosse così, non sarebbe possibile che i novizi con qualunque allenamento, i primi mesi di palestra riescano a prendere massa magra e contemporaneamente perdere grasso.
poi, dopo l'adattamento iniziale, evidentemente bisogna fare i conti con i limiti di una programmazione non sempre efficiente e con diete non ad-hoc.
ma la macchina umana funziona sempre allo stesso modo.
spesso siamo portati a prendere per buoni i consigli di gente FORTE-GROSSA-TIRATA
pensando "se lui fa così ed ottiene risultati perchè non dovrei farlo anch'io?"
e invece io ritengo che proprio questa gente, in quanto SUPERDOTATA, non fa alcun testo, per loro funziona tutto e il contrario di tutto.
noi gente normodotata (e spesso anche un pò sfigati) dobbiamo fare i conti con la fatica di metter su un paio di chili sul bilancere, un centimetro di giro-bicipite e possibilmente senza assumere le sembianze di piccoli buddha.
il 90% dell'utenza del forum e delle palestre (e mi pare sia sotto l'occhio di tutti), nei periodi di cosiddetta "massa" (invernali solitamente) prende un bel pò di chili (de panza)
in quei periodi li vedi girare con fare da bulli e le braccia larghe, con l'aspetto un pò gonfio, fieri dei chili acquistati
poi ogni estate si mettono "in definizione" e regolarmente ritornano al peso dell'anno precedente o addirittura li vedi con quell'aspetto sgonfio e poco salubre, perchè chiaramente perdere tanti chili in poco tempo non aiuta a mantenere la massa.
la mia idea è che:
1 - un ATLETA che si rispetti deve apparire come tale TUTTO L'ANNO
non ha senso farsi il mazzo 365gg l'anno ed essere in condizioni "decenti" per togliersi la maglietta solo 1-2 mesi e mezzo tra questi.
2 - un atleta NATURAL, non ha una capacità di sintesi proteica tanto elevata da giustificare una superalimentazione protratta per mesi
3 - così come non ha l'assetto ormonale tale da risparmiare un vistoso catabolismo muscolare durante i periodi di "cutting" prolungati.




) dobbiamo fare i conti con la fatica di metter su un paio di chili sul bilancere, un centimetro di giro-bicipite e possibilmente senza assumere le sembianze di piccoli buddha.
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