Citazione Originariamente Scritto da Dimitry Visualizza Messaggio
Questo è un post da Ironpaolo eh,eh,eh. Lui ha spesso parlato di dual factor theory, su cui sono d'accordo, ci sono diversi sistemi e tutti supercompensano purtroppo in tempi diversi.

Oltre bisogna distinguere un consumo positivo delle riserve di adattamento dell'organismo, che per un momento maschera il miglioramento, invece dal crollo dell'adattamento che può far andarti in malora interi mesi di allenamenti.

Questi sono i motivi per cui a livello altissimo funzionano di più gli allenamenti che sviluppano una sola qualità per mesociclo perchè fa si che si elimini il problema dell'eterocronismo delle supercompensazioni.

Infine la supercompensazione non riguarda solo i diversi sistemi, ma anche il loro effetto coniugato, ci sono studi in tal senso che dimostrano che dai primi allenamenti di una qualità e quindi produzione dei primi metaboliti che fanno da recettori sulla membrana cellulare in cui attivano, tramite cAMP, delle reazione a catena, fino alla sintesi completa di proteine passano circa 6-8 settimane. Da qui la durata ottimale dei meso di quella durata, unidirezionali sullo sviluppo di una qualità.
Dimitry mi conosce bene ah ah ah

I dubbi di alphagamma sono leciti ma da qualche parte c'è la soluzione.

Un po' di cose buttate lì.

La SC non riguarda l'ipertrofia, ma è un modello generale di adattamento. Se tu l'agganci all'ipertrofia vai fuori strada. Il tuo corpo tende a perdere le cose che ha acquistato, se non le usi. Ma non è che funziona on-off. Se sei cresciuto di 10Kg, non è che questi svaniscono se ti alleni, ma nemmeno rimangono eternamente dove sono se non ti alleni e magni tante proteine...

Considera infatti l'acqua intracellulare e il glicogeno accumulato: fanno parte del tessuto muscolare anche se non sono tessuto contrattile. La prima cosa che perdi è quella. In quanto tempo? Boh... Ma si parla di settimane o di mesi. Se non ti alleni e dopo 2 giorni ti vedi secco e floscio... quello è l'effetto che fa a TUTTI noi, ma è solo mentale.

I classici problemi della supercompensazione sono:

1) è seriale: stimolo, reazione e compensazione sono consequenziali. Dopo ogni stimolo c'è un decadimento, sempre. Perciò non si spiegano quelle tecniche che accelerano il recupero, perchè ad ogni stimolo c'è sempre una perdita di qualcosa mentre ci sono allenamenti che favoriscono invece la ripresa

2) deriva da 1. Lo stimolo allenante è dato dalla singola seduta di allenamento in pratica. E' invece più sensato (e provato) che si può considerare come stimolo una sequenza di allenamenti, volendo un intero mesociclo.

3) la supercompensazione prevede un picco ma non dice quando questo picco accade. Chi ragiona in maniera paraocchistica con questa teoria... attende il picco. E se non lo becca, che succede? Si sentono discorsi della serie "ah non ho supercompensato" e si tende a diradare le sedute. Provate a fare così, non è che non supercompenserete. Decompenserete.

Come tutti i modelli, si devono conoscere i suoi limiti.

Immagina che tu ti alleni tutti i giorni alla morte. Che succede? Ad un certo punto fai il botto. Poi però arriva un tizio che ti punta una pistola alla tempia e ti dice che se non ti alleni e non ottieni, disegna un paesaggio sul muro della palestra con la tua materia cerebrale. Incredibilmente, ti alleni e dopo poco accade l'impossibile: recuperi l'allenamento. Il tuo corpo si è adattato. Ovvio che dopo un altro po' di tempo la fatica sistemica prende finalmente il sopravvento. MA l'allenamento impossibile è diventato possibile.