Ciao a tutti. Ho notato che i pareri a proposito sia dello stacco che dello squat sono più o meno gli stessi ("meno rip. è meglio"), quindi rispondo qui per entrambi i topic; la mia risposta è la seguente:
Qui l'unico da cui mi sento capito è smallville
In effetti non c'è un motivo scientifico particolare per cui sostengo l'idea dello squat a 20 rip. e dello stacco a 12 rip., se non un atto di fede nei confronti dell'esperienza che Stuart MCRobert ha depositato nel "grande libro" per i suoi discepoli.
Il mio allenamento per la massa non lo posso postare, perchè se lo facessi sono certo prima o poi l'Inquisizione mi rintraccerà. In ogni caso sappiate che mi sono convertito e ammetto, dinanzi a dio, agli angeli, alla beata vergine Maria e a voi fratelli, che ho peccato per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E' infatti vero quello che voi dite, dopo la quinta di stacco o di squat uno non ci sta più con la testa, ed è come camminare su un campo minato cercare di arrivare alla dodicesima o, addirittura, alla ventesima. Per di più subisco un fascino fatale per le serie piccole, dove si spreme il massimo nel minimo tempo possibile; criterio applicato per tutti gli altri esercizi, lo applicherò anche per squat e stacchi. Appunto fondamentalemnte per questo volevo metterci il leggendario squat a 20 rip (o stacco a 12 rip) di Stuart McRobert, ovvero per abituare la psiche a fare cose verso le quali non era molto attratta
Conclusione: farò 1 serie di 6 rip. per lo stacco (con qualcuna di riscaldamento con peso minore), e 1 serie di 10 rip per lo squat (con qualcuna di riscaldamento con peso minore). Così va bene?






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