Ciao, prima di tutto non è che io sia un esperto di onde, di mare o di surf...

Perciò quello che dico va dal "non esatto" alla "idiozia completa".

Quello che hai scritto tu non è un'onda come quella descritta da King, ma un piramidale (poi possiamo dire tutto e il contrario di tutto eh...)

Scopo di un'"onda" è di lavorare con il buffer e la disinibizione neurologica che, in parole povere è: vado avanti con il peso, poi torno indietro. Ma non dall'inizio, da un po' di più. Se inizio con 3x100, 2x110, 1x115, torno indietro a 3x102.5 e lo sentirò "leggero" come il 3x100, perchè l'1x115 mi ha fatto capire che ce la posso fare.

Il concetto è questo. Tornare indietro "quasi" dall'inizio per risalire. Se tu vai in avanti e poi torni indietro, ok, ma non stai facendo la stessa cosa.

Comunque, compreso il giochino, le varianti sono infinite.

Considera questo: 1/1/1/1/1 dove ogni singola sali, fino, che so... al 90% del massimale con recuperi stretti. Come fai tu, ma a singole. Poi torni indietro, così: 2/3/4/5 o simili con recuperi più ampi, facendo gli stessi Kg, al contrario. C'è una "disinibizione" anche qui, perchè tu hai "saggiato" un peso elevato e riuscirai a gestire tutti quelli successivi.

Puoi chiamare questo "onda asimmetrica del dr. Pavel", oppure, semplicemente, "scaldi senza troppe seghe, e fai un piramidale inverso 1/2/3/4/5"

Il punto è che quello che conta è la comprensione del perchè certe cose funzionano oppure no. A quel punto, funziona tutto. Se non capisci, invece, non funziona niente, nemmeno quello che dovrebbe funzionare.