E' veramente tutto molto interessante.
C'è un aspetto però che mi piacerebbe che chiaristi.
Nella prima parte indichi che per non arrivare troppo presto allo stallo è necessario agire contemporanemente su tutti i paramentri dell' allenameto: peso, recupero, ripetizioni, ecc. pianificando tutti questi elementi nella programmazione dell'allenamento.
Poi pero nell' ultima parte sostieni che per ipertrofizzare e aumentare di forza è necessario lavorare con pesi submassimali, anche se non necessariamnete massimali, comuque molto vicini.
Se non ho capito male fai due esempi che all'estremo sono:
O un 10X1 o tipo 4x2 e per entrambi sostieni di non andare oltre i 2 minuti di
recupero.
Ora se si vogliono mantenere pesi decenti non si può stare molto sotto i 2 minuti di recupero altrimenti le ripetizioni si azzerano e per proseguire bisigna calare i peso.
Quindi mi sembra che alla fine non siano poi tanti i parametri che cambiano con un allenamento di questo tipo.
I pesi sono sempre sub-massimali e i recuperi intorno ai 2 minuti.
Quindi alla fine si dovrebbe stallare comunque?
Allora alla fine per risolvere questo problema introduci il concetto di variazione dello stesso esercizio. Tipo inclinazione della panca o ampiezza dell'impugnatura.
Alla fine persò sono sempre delle forme di scarico del peso per proseguire , quindi piramidale inverso con uso dello stesso peso fino alla posizione estrema della panca (in basso o in alto) che comunque è una forma di "sfinimento" delle ultime fibre.
Non dico che non funzioni, ma mi sembra sempre lo stesso concetto:
Progressione con buffer e piramidale inverso sempre in un range che non scende sotto l'85% con recuperi intorno ai 2 minuti.
Immagino che il principale beneficio possa essere a livello psicologico, non ci si stressa sul cedimento intorno ai massimali , il lavoro muscolare mi sembra lo stesso alla fine.
Immagino di non avere capito un c....
Grazie