Non sono molto d'accordo che il BB sia 80% genetica e 20% tutto il resto.
E' come se il BB fosse un qualcosa di biologicamente differente dal resto dell'Universo.
Non vorrei sembrare polemico, perchè non lo sono almeno nell'animo. Il problema è che se si prendono a riferimento Coleman, Rhul e tutto il clan dei pro, difficilmente si avranno dei riferimenti seri.
Inutile dire: questi sono strafatti di tutte le bombe del pianeta. Vedetevi le foto di Yates ora: uno grossotto e basta. Avrà perso 50Kg. Ragazzi: 2 rotelle da 20 e 1 da 10.
Certo che questa gente si allena in maniera assurda: la chimica delle loro reazioni organiche è del tutto differente dalla nostra.
A me non me ne frega niente del fatto che i pro si dopino o meno, ma è un elemento fondamentale di cui tenere di conto nel confronto.
Inutile pensare che se Coleman ha fatto lo spider curl per 10 anni allora se lo faccio io posso ottenere qualcosa. Perchè si vorrebbe stabilire un causa effetto fra due variabili: esecuzione di un esercizio -> risultato sulla massa del bicipite. Ma qui le variabili sono 3 se non altro (e sono invece molte di più): ci sono le bombe.
Per la genetica: andrebbe se non altro quantificata. Che significa? Si può decidere a priori se uno potrà o meno ottenere qualcosa? Perchè se così fosse, si potrebbero fare dei test. Ma, come sappiamo tutti, ciò non è possibile.
Prendete questo: io a prima vista lo giudicherei uno sfigato, uno senza possibilità. Però fa una cosa che a me non riesce e mi fa sbavare.
http://www.youtube.com/watch?v=LvETg2IRH4g
Definire "genetica" e un criterio per stabilirla, poi ne riparliamo. Altrimenti, mi spiace, ma dal mio punto di vista è una giustificazione al fatto che non ci riesce fare certe cose.
In più, tutti quelli "geneticamente dotati" natural quando si sono allenati in un certo modo (qualunque sia) hanno ottenuto miglioramenti superiori a quando si allenavano in altri modi.
Prendi ROCCIA ad esempio. Perciò, se la genetica è lo zoccolo iniziale, l'offset di base, poi chiunque si deve guadagnare la pagnotta, la sega come il talento. Bisogna esserne coscienti e sereni, ma non accontentarsi mai. E se il talento si accontenta, non svilupperà mai il suo potenziale, e questo è uno spreco, su tutte le scale.



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