Grazie per i consigli, non mi aspettavo che la discussione divenisse così interessante ...![]()
Sono assolutamente contrario alla varietà per motivi "psicologici": andiamo in palestra per allenare i muscoli !!! §80![]()
Inoltre con sedute rarefatte e spinte al massimo, si vede ogni allenamento come una sfida con se stessi, pertanto, se si cerca di spingersi oltre, come può un allenamento essere psicologicamente monotono ???
Concordo con la varietà intesa come mezzo per migliorare alcuni aspetti in funzione di predeterminati obiettivi (quali ad esempio una competizione), ma se troviamo un tipo di esercizio, una cadenza particolare che funzioni per i nostri muscoli, perchè cambiarli ? In tal modo non si saprà mai quale combinazione realmente funziona meglio per noi.
Riguardo la cadenza delle ripetizioni, occorre fare un po' di chiarezza: ho letto più volte che le fibre muscolari rispondono ad una logica "binaria", pertanto o si contraggono o no, la differenza è nel numero di fibre coinvolte durante l' esecuzione dell'esercizio.
Solitamente maggiore è il carico e maggiore sarà il numero delle fibre che si contrarranno. In questa ottica, le ripetizioni lente sono, a mio giudizio, non molto produttive ai fini dello sviluppo muscolare, inoltre in alcuni esercizi (squat, stacchi, ...) entreranno in funzione muscoli stabilizzatori e pertano si ridurrà lo stimolo verso i gruppi bersaglio. Sia chiaro: la tecnica non va mai sacrificata !!!
Per Yucatan: dopo stacchi, trazioni e parallele, le spalle sono distrutte, quindi il lento avanti A ME pare superfluo, pensa che , non puoi neanche sollevare 2 manubrietti nelle alzate laterali ...



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