L'ho comperato.
Mi piace perchè (come spiega il direttore nella sua introduzione) tratta lo sport come modo di fare, e non come conquista sociale, o dovere da espletare con ossessione.
In copertina non ci sono i modelli Mens' Health o l'altro (che adesso non mi torna in mente).
Ci sono persone normali, che hanno una vita fuori dalla palestra, che vedono lo sport come modo per rilassarsi e per stare bene con se stessi.
Le donne sono viste come esseri umani pensanti, e non come prede da rimorchiare con mille trucchetti e sotterfugi.
Speriamo continui così.
Anche l'inserto con la dieta "da viaggio" è molto carino (anche se incentrato sul 40/30/30, che non condivido).
Mi piace il trafiletto con l'intervista al proprietrio della technogym, dove si parla di wellness, e non più di fitness.
Il primo è un modo di vedere le cose in toto, il secondo è un esempio di egotismo (si, egotismo, e non egoismo) che può aumentare fino a livelli insostenibili in soggetti insicuri che cercano di sfogare i propri problemi con lo sport.



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