Questa storia è passata di forum in forum qui è arrivata in ritardo.
Personalmente credo che chi trae le conclusioni di cui sopra, non sa organizzare una seduta di stretching (sia per il warm up che per il defatigamento/recupero).
Negli studi, gli unici stretch presi in considerazione sono lo statico e il PNF, mentre ci sono metodiche più avanzate, quali AIS, MAT, MET, Dinamico, fasciale, microstretching, che possono aiutare dove altri stretching falliscono.
Poi, i protocolli di lavoro sono svariati e uniscono sia sequenze di allungamento, che metodiche diverse, al fine di ottenere la maggiore liberazione/mobilità articolare.
Quest'ultima frase:“Gli stiramenti di tipo statico comprimendo i capillari, ostacolano l’afflusso di sangue e ciò comporta una diminuzione della rigenerazione proprio nei muscoli che più necessitano di recupero”. evidenzia l'enorme lacuna che c'è nel mondo scientifco per quanto riguarda lo stretching.
Chi fa gli studi dovrebbe in primis farli sul campo, con atleti di livello e poi non per periodi lunghi 4-6 settimane, dove un campione casuale di atleti che in genere tralascia l'allungamento, non potrà mai trarne beneficio, soprattutto se usano le metodiche alla Anderson, che sono datate e probabilmente più adeguate per chi è interessato ad un livello di fitness base.
Lo stretching previene gli infortuni per il semplice motivo che se fatto bene, resetta il tono muscolare alterato dagli allenamenti intensi (ciò ha una influenza sui segnali afferenti verso il SNC), ripristina o determina un miglioramento del ROM muscolare (un muscolo che lavora al suo pieno ROM è un muscolo sano), aiuta nei problemi posturali lievi, funge da attivatore del SN (tecniche specifiche di attivazione), aiuta a rilassarsi e a decoaptare le articolazioni (sia periferiche che vertebrali).
Insomma, è utile e non ci piove.
Se poi viene fatto alla "cavolo" non si ottengono i risultati sperati.
Poi, mettere un articolo così, senza nemmeno un commento, come primo post effettuato (l'utente è nuovo) sa molto di provocazione.
Tra gli "armchair expert" e i "pratictioner" c'è una differenza abissale.
PS: Tutti i velocisti di livello fanno circa 1 ora di warmup ad allenamento che include lo stretching sia esso statico che dinamico ed esercizi di mobilità.
Chi è "deficiente" da questo punto di vista, si nota subito sul tavolo terapeutico.




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