Il cortisone è un antinfiammatorio, e viene usato in questo senso dalla comunità medica.
E' un ottimo antinfiammatorio, il problema è che ha la cattiva abitudine di "ridurre la resistenza meccanica" dei tessuti e nei problemi tendinei può essere molto controproducente e di conseguenza può generare altre microlacerazioni tissutali (altra infiammazione).
Al posto di fare infiltrazioni, si può provare una crema al cortisone che ha meno possibilità di danneggiare i tessuti tendinei/legamentosi.
Nei problemi muscolari può essere di aiuto, ma deve cmq essere usato con cautela e soprattutto non tutti i giorni ne su lunghi periodi.
Sinceramente se dovessi consigliare un antinfiammatorio ad un "non esperto" non direi mai cortisone, meglio i classici prodotti topici/iniettabili/orali (voltaren p.e.) sempre sotto controllo medico.
L'infiammazione cronica come in questo caso è un qualcosa che non va via con poche sedute di terapia o con l'uso di "potenti" antinfiammatori, è una condizione metabolica che si è instaurata che determina questo circolo vizioso che potremmo quasi considerare, infinito, poichè è un susseguirsi di riparazione/danno senza via di uscita.
L'uso dei farmaci attenua momentaneamente la situazione, in certi casi può anche peggiorarla, ma non la risolve, purtroppo.




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