Quest'ultimo post di Paolo mi ha suscitato il ricordo del Dott. Costa della Clinica Mobile del Mondiale di Motociclismo I suoi commoventi panegirici sulla inarrestabile volontà di gareggiare dei "suoi" piloti, con dita spezzate, polsi anchilosati, costole incrinate, dolori lancinati alle caviglie inchiavardate, imbullonate e quant'altro...Conosco i dolori che racconti Paolo, quelle lame passanti da sudori freddi...C'è del "normale" eroismo nelle tue parole, anche perchè tu non hai il Dott. Costa a curarti e farti coraggio, nè il jap di karate kid...Fai tutto da solo! Sei un mito
Se finirai su una sedia a rotelle, verremo a spingerti tutti a turno (ci voleva una battuta acida, per non essere troppo patetici, ma tocchiamo, ferro, cioè ghisa!