per quanto riguarda il discorso di paolo concordo in pieno.
ed è per questo che ho iniziato a seguire il consiglio di TATE (no, non le badanti, Dave Tate) e ho smesso di decidere gli esercizi da eseguire prima di allenarmi.
se oggi devo eseguire lo squat massimale e non è un esercizio a me particolarmente affine, starò tutta la giornata a stressarmi pensando a quanto sarà seccante e faticoso eseguire quell'esercizio.
invece io oggi so di dover allenare squat e stacco, probabilmente in modo massimale e probabilmente con un volume contenuto.. ma non so di preciso cosa farò in palestra.
finchè non ho il bilancere in mano non so davvero cosa mi tocca fare.
questo mi porta davvero ad essere entusiasta di ciò che faccio (perchè l'ho scelto io, nello stato d'animo attuale), anche perchè se un esercizio nn mi va non lo faccio (questo metodo ovviamente, però comporta un minimo di onestà e capacità di scelta, non si devono scegliere sempre gli esercizi in cui si è + forti, nè quelli che ci riescono meglio..anzi, tutto il contrario).
l'allenamento istintivo, ma non scriteriato secondo me è la scelta migliore, dopo una giornata di obblighi e di tabelle di marcia prefissate.
preciso che non ritengo che questo cozzi con la possibilità di programmare, anzi, la variazione dello stimolo è alla base di un progresso continuo.
spero di essermi espresso in un italiano quasi decente, questo modem 56k mi sta facendo innervosire.



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