Penso che sia dovuto al fatto che il bodybuilding non è inserito nel novero degli sport riconosciuti dagli organismi internazionali e quindi addirittura nemmeno considerato sport vero e proprio; nel secondo caso tutti gli sport che non hanno un contatto fisico vero e proprio e dove ogni atleta gareggia da solo sono esempi di assoluto fair play, basti pensare ai concorsi dell'atletica leggera ( salti, lanci, etc oppure ai tuffi). Questo però è un problema di educazione sportiva in senso assoluto, basti pensare al rugby dove si scontrano a tutta birra masse che pesano minimo un quintale e poi alla fine si abbracciano sudati e contenti ( non sempre però, diversi anni fa un giocatore staccò con un morso un lobo di un orecchio a un altro durante una mischia, anticipando gli istinti carnivori di Mike Tyson).