L'ULTIMA FRONTIERA: L'ALLENAMENTO ANCESTRALE
Come è emerso dalle pagine di questo libro uno dei punti cruciali, sui quali si deve basare un allenamento per essere il più efficace possibile, è il giusto rapporto allenamento-recupero.
Secondo il MIASS il rapporto tra giorni di allenamento e giorni di riposo va da 1/4 per atleti
principianti fino a 1/10 per quelli prossimi ai limit i genetici. Studi recenti ed ancora in via di
sperimentazione stanno indagando sulla bontà di un approccio che veda la seduta in palestra e il seguente recupero alla luce dei ritmi a cui erano sottoposti gli ominidi di trecentomila anni fa dai quali discendiamo. Da allora fisiologia e metabolismo non sono sostanzialmente cambiati e ancora adesso il nostro corpo sarebbe adatto allo st ile di vita dei nostri predecessori. Accostare quindi l'attività di un culturista a quella di un atavico cacciatore, cost retto ad un inseguimento strenuo della preda ed a una dieta da fame per due o tre giorni, seguiti da dodici-quattordici giorni di meritato riposo con a disposizione un apporto ipercalorico di nutrienti (la preda cacciata) che potesse consentire un totale ripristino delle capacità fisiche, ha un senso logico di indubbio fascino. In effetti questi nuovo studi stanno evidenziando come la macchina umana sia adatta a sopportare un lavoro di elevata intensità anche per tre giorni consecutivamente, tesi supportata dai complessi andamenti ormonali, che tramite mirate secrezioni endogene di ormoni steroidei e proteici, sono i reali artefici di queste riscoperte capacità energetiche. Questo significa che un culturista potrebbe affrontare tre giorni di allenamento consecutivi senza riscontrare sostanziali cali di rendimento muscolare. Egli poi potrebbe contemplare un periodo di riposo di dodici-quattordici giorni per poi ripetere il tutto senza soluzione di continuità. Questa prassi interessante ed affascinante si adatta splendidamente all'approccio MIASS. Le sedute della scheda principale e della 1ascheda di allenamento avanzato (nelle quali si allena tutto il corpo nell'arco di ogni seduta) infatti assomigliano molto come tipo di lavoro muscolare a quello effettuato dal nostro cacciatore dei primordi, cost retto infatti presumibilmente ad usare tutto il corpo per tentare di uccidere la preda. Per chi volesse sperimentare sul proprio fisico la prassi dell'allenamento ancestrale non deve far altro che attenersi a tutti gli accorgimenti fin qui consigliati nel libro con l'unica differenza di effettuare tre sedute nell'arco di tre giorni consecutivi e di riposare poi per dodici-quattordici giorni consecutivamente per poi ripetere il ciclo. Consiglio di affrontare prima la seduta C, poi la B ed infine la A in modo da affrontare gli stacchi stile sumo con il miglior recupero possibile. Praticamente quindi l'atleta potrebbe affrontare la seduta C il lunedì, la seduta B il martedì ed, infine, la seduta A il mercoledì della prima settimana e riposare fino al lunedì della terza settimana, giorno in cui dovrà affrontare nuovamente la seduta C. Il giorno dopo, martedì, la seduta B ed il mercoledì la seduta A e così via. Infine l'impostazione dietetica dovrebbe prevedere una fase ipocalorica nei tre giorni consecutivi di allenamento, una fase ipercalorica nella seguente settimana di recupero ed infine una dieta di mantenimento nei restanti giorni di riposo. Per quello che concerne l'aspetto più specificatamente applicativo rimangono validi i dettami esposti dalla sinergia MIASS dei profili calorici.
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