Proprio in questi giorni mi stavo chiedendo, da neofita, "è più facile crescere di forza o di massa?" e andavo convincendomi sempre più della prima, ma non ne capivo il motivo. Intuivo che "era più facile" xkè associavo (e associo) la forza ad un concetto mentale mentre la massa ad altri fattori. Ripensando al principio che governa ogni organismo, cioè il risparmio energetico, ero sempre più propenso verso la forza. E' più facile crescere di forza xkè la biologia è favorevole.
Nella massa ci sono gli ormoni catabolici che "cancellano" i muscoli (il risultato dell'elaborazione). Nel cervello cosa c'è? Beh non me lo ricordo, e sono anche andato in cantina a cercare una vecchia rivista di Newton dove c'era scritto (lo leggevo da piccolo xkè era l'unico mensile che costava poco), ma non l'ho trovata xò sò di averla letta lì (1-0 per la memoria dichiarativa). Diceva che c'è un preciso meccanismo di cancellazione che coinvolge sia i comportamenti sia i gesti più preziosi alla sopravvivenza e raccontava di particolari accortezze per cancellare comportamenti sbagliati nei bulli delle scuole, in contrasto con quello che per l'epoca veniva fatto per punire questi ragazzi. Newton riportava anche le fonti delle ricerche, spero di trovarlo così magari le riporto anche qui. Xkè?
Perché se imparo male un esercizio faccio prima a disimpararlo o a imparare a farlo correttamente! Il dubbio che mi viene in mente paolo è che hai toppato su una questione. Quando dici che se uno fà un movimento sbagliato e poi si allena nel modo corretto, lo impara a fare bene, io non sono completamente d'accordo. Penso che il Tizio imparerà a fare sia la panca sbagliata sia quella giusta. La riorganizzazione delle informazioni non significa necesariamente la cancellazione di quelle vecchie (ti ricordi quando l'agente smith dice che piccoli pezzi di codice inutilizzato devono ritornare alla sorgente oppure restano isolati?). Un po' come l'hardisk, quando cancelli un file in realtà elimini l'indice dalla TOC o fat-area, ma sul disco è sempre presente, infatti qualunque programma di recupero lo ripiglia...ammeno che non sia già stato sovrascritto. Ecco paolo è qui che voglio arrivare.
Mettiamo che il LINK della "panca a culo" occupi certi settori dell'hardisk mentale; ad un certo punto inizio a fare la "panca per bene" e affino sempre di più il movimento, secondo il tuo modello creo nuovi LINK cancellando quelli vecchi. Secondo il mio modello no, semplicemente vai a sovrascrivivere (eventualmente) pezzi della "panca a culo". Esisteranno sempre tutte e due se non vengono sovrascritte, vincerà quella che ha il LINK tracciato in modo più profondo e più forte, o più indicizzato. Se su google inserisco una parola mi dà come risultato quella più...qualcosa, allo stesso modo farà il nostro cervello, quando gli chiedo "fammi eseguire la panca" lui fra tutte le panche che ha imparato mi tirerà fuori quella più...qualcos'altro (migliore, perfetta, ok, figa).
Che ne pensi?
... un'ultima cosa (CTRL+V=imparare movimenti a zone), che volevo dire?! mmm. Ah già, nella parte dell'articolo in qui mostri la matrice 30x30 dici che viene INCISO sempre più profondamente il link per eseguire il movimento in base al meccanismo del feedback coi disegni per i bambini giapponesi. Se io imparassi a fare lo squat fino a metà, e poi dopo un po' di tempo imparassi a fare l'altra metà, lo schema motorio finale sarà peggiore, uguale, migliore rispetto a quello che sarebbe sortito fòri facendo sempre uno squat completo?



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