Tutta una serie di muscoli e legamenti partecipano a controbilanciare questi effetti, a stabilizzare le articolazioni.
Senza stabilizzazione le ossa sarebbero letteralmente avulse dalle cavità articolari. Si capisce perciò quanto sia delicato questo equilibrio, basato su muscoli e legamenti che generano forze compensatrici di altre forze! E si capisce come sia possibile danneggiare questo miracoloso equilibrio con conseguenze e problematiche più disparate.
(una cosetta, a cui tengo: la Fisica non è solo da barbosi professori, ma spiega molti aspetti della nostra passione, e le sue equazioni così astratte sono in realtà molto ma molto concrete)
Come è fatta la spalla
Nel caso della spalla le problematiche sono amplificate da due fattori:
Movimenti della spalla
- la spalla è una delle articolazioni più utilizzate nella vita di tutti i giorni, nel nostro caso è coinvolta in qualsiasi esercizio. Mi viene in mente che non viene utilizzata nel leg press, nelle iperestensioni, negli esercizi per i polpacci, negli addominali. Provate a fare squat senza usare le spalle... Un problema alle spalle è seccante e limitante
- la spalla è un miracolo di ingegneria evoluzionistica, a studiarla anche superficialmente sembra impossibile che un meccanismo così delicato possa reggere così tanto sforzo continuativo. Un cenno: la clavicola si attacca allo sterno e alla scapola, l'omero alla scapola, la scapola alla clavicola e... e?
La spalla è l'articolazione più mobile del corpo umano, e questi disegni non rendono giustizia alle immense potenzialità di movimento di questo giunto.
In particolare:
Questa catalogazione è una semplificazione dei movimenti della vita di tutti i giorni, che sono dati dalla composizione di quelli descritti.
- L'adduzione relativa è il movimento in cui portate il braccio teso, con la mano in alto, a contatto con la vostra coscia, sul piano frontale, l'adduzione assoluta è il movimento in cui portate il braccio teso, a contatto della coscia, verso l'interno (le adduzioni possibili sono due, una con il braccio davanti a voi e una con il braccio dietro a voi)
- Per intrarotazione si intende il movimento di rotazione dell'omero intorno all'asse longitudinale (come nei disegnini). Più semplicemente, il vostro omero destro intraruota quando il gomito gira in senso antiorario, extraruota quando il gomito gira in senso orario
Quando fate la panca, tanto per dire, e spingete il bilanciere in avanti, la vostra spalla destra compie una flessione, una abduzione e una rotazione (quale?)
Struttura della spalla
Per realizzare questa incredibile serie di movimenti, la spalla ha una struttura particolare.
I miei disegnini sono come quelli di un bambino di 2 anni che fa il ritratto al babbo: fanno tenerezza. Però così non devo stressarmi con copyright strani. Non fermatevi poi alle quattro cose che vi dico io, ma leggetevi un bel testo di anatomia funzionale.
Le ossa della spalla sono tre: l'omero, la clavicola, la scapola.
Articolazione della spalla, a sinistra vista posteriore, a destra vista anteriore
Articolazione della spalla: a sinistra vista superiore, a destra vista laterale (il cerchio nero rappresenta la testa dell'omero, non disegnato)
Omero
Omero: a sinistra vista posteriore a destra vista anteriore
L'omero è un osso allungato, con una testa assimilabile ad una sfera posta su un basamento (collo) inclinato di circa 135° rispetto all'asse longitudinale. Il corpo omerale è prismatico a sezione circa triangolare.
(notate come il circa salvi sempre capra e cavoli, e non lo uso solo io... Se non si esagera, ogni cosa è “circa” uguale ad un'altra cosa)
Sull'omero sono presenti una serie di tuberosità, dei rilievi ruvidi che permettono l'ancoraggio dei tendini dei vari muscoli necessari ai movimenti. Il solco bicipitale è la sede del tendine del capo lungo del bicipite.
L'omero è l'organo motore dell'articolazione, è quello che si muove e fa compiere i movimenti al braccio. La sua testa praticamente sferica fa da giunto rotante, appoggiandosi alla sua sede di appoggio.
Scapola
Scapola: a sinistra vista posteriore, a destra vista anteriore
La scapola è quell'osso triangolare che si muove sulla schiena (sono tecnico, lo so...). Costituisce la base su cui appoggia la testa dell'omero, e funge in pratica da stabizzatrice dell'omero nei suoi movimenti.
La testa dell'omero si articola appoggiandosi sulla cavità glenoide della scapola, una superficie sferica concava che però ha una superficie di circa un terzo di quella della testa dell'omero. Entrambe le superfici sono ricoperte da cartilagine per uno scorrimento ottimale.
La diversità di superfici fa capire quanto l'omero non sia stabilizzato nei movimenti dalla cavità e basta, come avviene per altre articolazioni quali il gomito o l'anca, ma sia necessaria una struttura di contenimento adatta, altrimenti l'omero si lusserebbe quasi istantaneamente.
La scapola, sul lato posteriore, è dotata di una spina, un segmento osseo in rilievo posto ad una altezza di circa ¾ rispetto al margine inferiore e che attraversa tutta la superficie, proseguendo e curvando in avanti in quello che si chiama acromion.
Sul lato anteriore fuoriesce una protuberanza ossea detta processo coracoideo su cui si attaccano i tendini dei muscoli coracoideo e capo corto del bicipite.
Clavicola
L'acromion è il punto di contatto con la clavicola, il terzo segmento osseo della spalla, che si articola sulla scapola sull'estremità distale e sullo sterno sull'estremità prossimale.
Se osservate il disegno laterale delle ossa della spalla, acromion della scapola e estremità acromiale della clavicola formano una volta nel punto di contatto. Questa volta si trova sopra la testa dell'omero.
Abbiamo 3 articolazioni:
Perciò la spalla ha un unico punto di contatto con il resto dello scheletro, l'articolazione clavi-sternocostale. La scapola non articola con nessun altro osso dello scheletro!
- Scapolo omerale
- Acromion-clavicolare (o scapolo-clavicolare)
- Clavi-sternocostale
Ciò significa che la spalla è assolutamente instabile, come si può notare se avete occasione di giocare un po' con quegli scheletri che si trovano nei laboratori di Scienze dei Licei: potete ruotare l'avambraccio sul braccio, infatti il gomito è tenuto insieme con un po' di fil di ferro, ma se guardate la spalla, di fil di ferro ce ne è molto di più, e di sicuro ce ne è un po' che tiene al suo posto la scapola.



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