Mi sento in dovere di fare un commento generale sul 2° Microciclo vista la mia assenza settimanale da qualsiasi aggeggio elettronico, quindi anche dal forum.

Il secondo microciclo è stato tremendamente utile, ho imparato a gestire il buffer nello stacco da terra e nella panca, ho migliorato le trazioni dove mi sento più forte ed equilibrato inoltre ho subito capito che "non mi devo tirare alla sbarra ma devo spingere i gomiti a terra, come nello stacco non si tira su il bilanciere ma si spinge il pavimento", sento che fra poco riuscirò a completare 1 singola ripetizione di trazioni sbarra.

Una nuova sensazione mi ha pervarso in tutto il corpo, qualcosa di piacevole, di nuovo che mi ha infuso potenza. Più o meno è andata così tenendo a mente gli errori del primo microciclo ho affrontato il secondo con parsimonia:

MAR: Giorno di Panca e Parallele DCSS (devo riuscire a farne 1), inizio la sessione partendo da un carico superiore di 5Kg alla volta precedente, 3*35 - 3*40 - 3*45, tutte fatte in modo "esplosivo": stacco il bilanciere dai ritti, respiro, giu lentamente e fermo al petto cercando stabilità, poi dritto verso l'alto, pausa di qualche frazione di secondo poi un'altra...e le TRE son fatte. Ricalco i pesi del primo microciclo e vado per le DUE coi 47Kg - 50Kg - 51Kg. Per le prime due il peso sale senza troppa difficoltà, mentre sui cinquant'uno il peso sale veloce fino a metà e poi rallenta di poco terminando le ripetizioni. Invece nel primo microciclo coi cinquantuno e mezzo kili avevo bestemmiato: il movimento era lentissimo e superavo lentamente i punti di difficoltà. Ergo c'è stato un miglioramento...e le DUE son fatte. UNA. Carico 55Kg iniziando le singole, stacco di botto, lentamente giù e scendo bene, fermo a petto e risalgo: una smorfia mi si disegna sulla faccia ma riesco a completare la ripetizione senza cheating. Provo i 57,0 e non vanno. Riposo di 2-3 minuti e via alle parallele con la solita routine delle trazioni descritta da ironpaolo ("da zero a mito").

E' straordinario sentire il SNC fresco alle ultime ripetizioni dell'onda di panca piana, cioè sentivo che potevo comandare ancora una forza immensa ma i muscoli quasi sfiniti sopperivano al volere dell'SNC che li obbligava a contrarsi con il mimino sforzo cerebrale. Ho finito la panca con la sensazione di poter sollevare ancora di più e con i muscoli incapaci che implorano pietà. Buffer Rulez !

Per gli altri esercizi è accaduta la stessa cosa, i pesi non sono cambiati ma gli ordini di esercuzione sì. Li ho sentiti più leggeri e più fattibili, soprattutto sui pesi delle singole superando egregiamente i punti di difficoltà.