Senti, sinceramente... tu ti stai fissando su una cosa che non è vera. Te lo dico senza mezzi termini.
L'overtraining è una condizione molto particolare su cui non ci sono di certo pareri concordanti. Più leggi, più comprenderai che l'organismo è così complesso che l'overtraining è una patologia con 1000 sfumature.
Ti faccio alcuni esempi.
Intanto gli scritti che hai tradotto. Analizziamolo con serenità però con spirito critico.
Intanto: sono studi. Ipotesi, da confermare. Ti danno delle conclusioni spendibili? Sono corretti metodologicamente, sono informazioni rilevanti, sono spendibili?
"Il sospetto diagnostico nasce sulla base del calo persistente della performance"
Definire "performance", definire calo persistente. Nel senso: se non vai una mazza, tutti sono capaci a dirti che sei stanco. E tutti sono capaci a dirti di riposare. Ma... cosa significa "calo persistente". Definire. Altrimenti non c'è discussione.
"anche se la diagnosi di OT e' in genere clinica e centrata sul rilevamento dei segni del disordine ormonale."
Questo è lo scopo finale. Anche se però tu avessi risultati attendibili, una analisi clinica implica delle analisi del sangue. A te non serve questa roba: ti serve un "test" semplice da fare da solo. Se per sapere se sei in OT tu dovessi fare delle analisi... stai fresco.
Prendi il pezzo sulla glutammina. Da cui questa conclusione:
"In condizioni di stress la glutamina diminuisce soprattutto nel muscolo scheletrico.
Nell'OT la glutamina sembra significativamente diminuita e a questo deficit viene attribuito l'aumento della frequenza delle infezioni delle vie respiratorie. "
Definire "stress". Lo stress è la somma di tutte le situazioni in cui ti trovi. Fissarsi sull'allenamento non ha senso. Ciò significa che tu possa essere in OT senza nemmeno allenarti, ma allora non è OT, ma.. un'altra cosa.
Ma il punto principale che mi fa sempre dubitare è la seconda frase dell'estratto. Perchè è una contraddizione logica. Si studia l'OT, cercandone i marker. Ma se io dico che in OT ho la glutammina bassa, so già di essere in OT. E allora la glutammina me lo conferma, ma non mi serve sapere questa informazione... e allora che cosa l'ho studiata a fare?
In realtà più corretto sarebbe dire che a fronte di cali prestazionali etc, si rileva la glutammina bassa, che è pertanto un candidato ad essere un marker. Non è pedanteria, ma se un sito "scientifico" non mantiene nemmeno una consecutività logica fra ipotesi e tesi, di scienza ce ne è poca...
Per l'eccitabiità neuromuscolare:
"La NME e' migliore nel soggetto ben allenato mentre deteriora notevolmente nelle prime fasi dell'OT; "
Come prima, si sa già chi è l'assassino, perciò si ragiona al contrario. E poi "ben allenato" implica un giudizio di merito: definire "ben allenato". Così tutti sono ben allenati o male allenati... che significa? Nulla....
E così tutto il resto...
Nel sito che citi, tra l'altro, c'è un bel volo pindarico con una folle associazione fra reti neurali e funzioni biologiche, supponendo un parallelo con l'OT. Che è una cazza.ta, di fatto. Perciò io dubito di tutte queste cose.
L'OT è un fenomeno complesso. Se ti interessa, leggi questo:
L'OT è se non altro generato dalla somma di tutti gli stress a cui tu ti sottoponi, non solo dall'allenamento, che è un aspetto marginale.
Nel MIO caso, nella lontanissima estate del 1992 o 1991, mi pare, mi allenavo per i 100 metri. Avevo fatto il minimo per i campionati italiani assoluti. Mi allenai tutta l'estate, 4 allenamenti a settimana.
Nel contempo segai all'esame di elettrotecnica, uno dei più difficili del corso. Decisi di ripresentarmi a Settembre, MA volli esagerare, dato che volevo preparare per Ottobre l'esame di elettronica generale, un altro dei più difficili.
Perciò studiavo e mi allenavo. Mi beccai anche un fungo devastante che per mandarlo via dovetti riempirmi di medicine. Difese immunitarie basse? Non so...
Capisci però che lo stress non era solo l'allenamento.
Io andai avanti così per 4 mesi. E le performance in allenamento non calavano, anzi... perchè anche il "calo" è molto molto particolare e strano... di fatto tu puoi mantenere il 95-97% delle tue prestazioni, solo che perdi il picco, la brillantezza, quello che fa la differenza... altrimenti chi sarebbe il fesso che continua ad allenarsi se non va un cazz.o?
Dopo la gara, peraltro andata male, dopo i due esami, 28 e 27, ebbi un crollo. Non dormivo, mi giravano sempre le palle, ero perennemente stanco...
Capisci però quanto dovetti tirarmi il collo per arrivare ad una condizione patologica.
Nel TUO caso, spassionatamente: tu sei alto nella media ma secco. Ti sei allenato malissimo ad una intensità ridicolmente bassa con i pesi, hai fatto un sacco di aerobica, hai mangiato pochissimo e sicuramente male. Qui non si parla di overtraining, nè di overreaching, nè di underrecovery... perchè non puoi parlare nemmeno di allenamento...
Tu sei semplicemente sottopeso, sicuramente con una alimentazione del genere stai assumendo un cazz.o di sali minerali, vitamine e quant'altro e questo ti causa uno stress pazzesco. E' lo stress aggiuntivo che si somma. Perciò hai il fiatone, sei stanco e non dormi. Sarebbe lo stesso senza che nemmeno ti allenassi...
Aggiungi anche questo. Incredibilmente, tutti gli studi scientifici sull'OT non vengono MAI fatti su atleti d'elite, cioè su quelli a cui farebbero comodo le informazioni e su quelli che l'OT lo subiscono... no, tutti studi su campioni di riferimento assurdi, vecchi, malati, studenti, gente obesa, sedentari oppure atleti, sportivi etc MA non sotto controllo medico, cioè non che questa gente la metti in osservazione per 1 anno, ma scrivi quello che hanno fatto... statisticamente, campioni sbagliati.
Ora: se ti fissi su questo aspetto, vedi la pagliuzza e non la trave.
Puoi parlare di OT ad uno del Biafra? No. Ecco...



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