si è vero..cmq, probabilmente è un mio limite, ma vedendo il culturismo come uno sport vero e proprio e non solo come una attività volta al narcisismo (inteso come cultura fisica portata all'agonismo), non credo che chi non comprenda il sacrificio del culturista riesca poi a sua volta ad impegnarsi agonisticamente in qualche altro sport e forse neanche in altri ambiti (lavorativo ad esempio)...magari sono troppo drastico...



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La tua posizione è un attimino troppo integralista. Dici che l'atleta è disposto a fare enormi sacrifici mentre la gente comune no...ehm ma stiamo scherzando? Le privazioni/sacrifici/dolore sarebbero l'allenamento e una dieta rigorosa? Magari fosse quello il massimo che si dovesse avere da sopportare nella vita...

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