x iniziare credo che sia di fondamentale importanza chiarire il concetto di "ALLENAMENTO"
Partiamo dal presupposto che è alla base di tutta l'evoluzione del genere umano:
il corpo umano è una macchina complessa in cui tutti i componenti interagiscono tra di loro restando comunque necessariamente in equilibrio (omeostasi).
Altra particolarità, alla base della catena evolutiva, consiste nel fatto che, se attaccato nel proprio equilibrio, il corpo non solo ristabilisce l'omeostasi ma addirittura RAFFORZA LE SUE CAPACITA' DI DIFESA NEI CONFRONTI DEGLI ELEMENTI CHE HANNO CAUSATO L'ATTACCO.
L'obiettivo di qualunque programma di allenamento è senz'altro quello di migliorare le prestazioni di un atleta in una determinata disciplina:
per un powerlifter l'obiettivo sarà l'aumento delle capacità di forza\accelerazione,
per un bobybuilder l'obiettivo sarà invece quello di raggiungere la massima ipertrofia muscolare.
Ricordando quanto detto sull'equilibrio, un corretto programma di allenamento dovrà "attaccare" quelle parti del corpo umano che sovrintendono alle capacità atletiche richieste, alterandone l'iniziale equilibrio. Il corpo umano concepirà tale allenamento come un rischio per la propria sopravvivenza ed innescherà tutta una serie di processi biochimici atti prima a ristabilizzare le parti attaccate (recupero), poi a portarle ad un grado di efficienza più elevato in modo da poter far fronte ad un eventuale ulteriore, più potente attacco esterno.
Quindi l’itinerario da seguire dovrà essere di questo tipo:
allenamentoàaffaticamento \ recuperoàsupercompensazione.
immagine (supercompensazione1):
Ciclo della supercompensazione.
Nel settore I si ha un carico C. la curva a in discesa evidenzia l’affaticamento.
Nel settore II avviene il riposo con l’ascesa della curva b in compensazione.
Nel settore I’ la curva c mostra una supercompensazione che oltrepassa il valore iniziale di prestazione x .
Terminato il "ciclo" la curva c diminuisce



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