Scuasami, ma hai mai visto una persona che soffre di sindrome della loggia tibiale?Originariamente Scritto da Dragon77
Dire "...se toccandoti la gamba nella zona tra polpaccio e tibia non avverti una forte sensazione di dolore allora non dovresti avere nessuna sindrome"
è sbagliato, chi soffre di tale patologia ha dei trigger point iperdolorosi ben definibili, ovviamente bisogna saper "palpare".
Il riposo assoluto non è sempre l'ideale, il riposo con qualche forma di terapia è il metodo migliore.
Una restrizione fasciale o la presenza di trigger non si eliminano stando a casa a non far nulla.
Come al solito in Italia siamo anni indietro nella cura di tali problemi.
Per il discorso scarpe, la cosa migliore è affidarsi ad uno specialista del piede, che indipendentemente dalle scarpe, mette a punto un plantare personalizzato che ovvia ai problemi di appoggio.
Sul discorso "superallenamento" ci pu òanche stare, come mezzo scatenante.
Ottimo l'intervento di Alex e belliazzi, uno squilibrio di forza da o di altro genere può influire sulla capacità di contrazione del tibiale.
I motivi posso essere tanti, anche un problema vertebrale o extravertebrale.
L'uso di un elettrostimolatore per corregere lo squilibrio e usandolo anche come mezzo per un recupero metabolico, può essere indicato.
L'aggiunta di auto-trattamento dei trigger può essere di enorme aiuto.
L'intervento di un terapista è indicato.
Armando




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