a parte che ne dubito xkè il polpaccio è proprio uno dei muscoli che trascudo di + da sempre...Originariamente Scritto da belliazzi
ma tu il tibiale come lo alleni?![]()
a parte che ne dubito xkè il polpaccio è proprio uno dei muscoli che trascudo di + da sempre...Originariamente Scritto da belliazzi
ma tu il tibiale come lo alleni?![]()
Poggiando un manubrio, di un peso solitamente contenuto, sul collo del piedi il più possibile vicino alla punta. E quindi sollevando il piedi in su come se si stesse cercando di allungare il polpaccio...esercizio tedioso che in vita mia ho visto eseguire si e no 5 volte (da gente che aveva da sviluppare ancora tutto ma si preoccupava di una raffinatezza estrema come il tibiale).
ehm...grazie alex! ma la mia domanda era un pò + ironica se vuoi...
intendevo dire..."ma xkè tu lo alleni il tibiale?!"![]()
cmq ti ringrazio x la dritta(quando avrò il polpaccio enorme ed inizierò ad allenare il tibiale mi ricorderò di te!)
E io che ho sprecato 20 preziosi secondi della mia vita a risponderti, che tu sia dannato![]()
auahauah!! ti vi bi anch'io alexuccio!!![]()
Ciao Somoja,
ho il tuo stesso problema e ti dico quello che mi ha detto il mio ortopedico quando sono andato da lui esponendogli il problema: "annullare le attività sulle gambe fino alla scomparsa del dolore, prolungare il riposo ad un mese dalla scomparsa dei sintomi, riprendere l'attività sulle gambe in maniera graduale, da very very soft eseguendo stretching per polpaccio e tibiale e con un ciclette leggera, per poi incrementare sempre di più. Ti posso dire che se toccandoti la gamba nella zona tra polpaccio e tibia non avverti una "forte" sensazione di dolore allora non dovresti avere nessuna sindrome. Questo problema si verifica nel 99 % delle volte per sovrallenamento della parte che non era più abituata al "terzo tempo" (correre, saltare), ovviamente il peso extra non è un aiuto. Segui un lungo periodo di riposo per evitare che il problema si protragga nel tempo. Comunque abbiamo due cose in comune il dolore alla tibia (che per mia fortuna giorno dopo giorno vedo sparire, dopo aver provato tutti gli antinfiammatori del pianeta) e la passione per la corsa. Non vedo l'ora di poter correre di nuovo.... un saluto e spero che la mia esperianza possa esserti utile a capire meglio la tua.
Ciao.
Dovresti valutare da uno specialista il tipo di appoggio che ha il tuo piede (in pronazione, neutro o in supinazione) e di conseguenza scegliere una scarpa da running idonea. Anche in funzione del tipo di suolo su cui corri potresti scegliere un modello piuttosto che un altro.
Quando preparammo la prova di corsa ad ostacoli all'isef le ultime due settimane ci allenammo su pista di atletica;risultato: 50% di noi colpiti dal tuo stesso dolore (periostite?)
Scuasami, ma hai mai visto una persona che soffre di sindrome della loggia tibiale?Originariamente Scritto da Dragon77
Dire "...se toccandoti la gamba nella zona tra polpaccio e tibia non avverti una forte sensazione di dolore allora non dovresti avere nessuna sindrome"
è sbagliato, chi soffre di tale patologia ha dei trigger point iperdolorosi ben definibili, ovviamente bisogna saper "palpare".
Il riposo assoluto non è sempre l'ideale, il riposo con qualche forma di terapia è il metodo migliore.
Una restrizione fasciale o la presenza di trigger non si eliminano stando a casa a non far nulla.
Come al solito in Italia siamo anni indietro nella cura di tali problemi.
Per il discorso scarpe, la cosa migliore è affidarsi ad uno specialista del piede, che indipendentemente dalle scarpe, mette a punto un plantare personalizzato che ovvia ai problemi di appoggio.
Sul discorso "superallenamento" ci pu òanche stare, come mezzo scatenante.
Ottimo l'intervento di Alex e belliazzi, uno squilibrio di forza da o di altro genere può influire sulla capacità di contrazione del tibiale.
I motivi posso essere tanti, anche un problema vertebrale o extravertebrale.
L'uso di un elettrostimolatore per corregere lo squilibrio e usandolo anche come mezzo per un recupero metabolico, può essere indicato.
L'aggiunta di auto-trattamento dei trigger può essere di enorme aiuto.
L'intervento di un terapista è indicato.
Armando
Ultima modifica di Armando Vinci; 06-02-2005 alle 12:45 PM
utlizzo una leg curl tecnogym da sdraiato.
mi siedo sopra come se stessi per eseguire una leg extension.
metto i piedi sotto le immbottiture.
trova la posizione piu comoda per iniziare.io estendo leggermente le gambe (non devi allenare i quadrcipiti)
eseguo l'estensione dei piede.ossia punte dei piedi che si rivolgono verso la tibia (5 secondi)
contrazione di picco (2 oppure 3 secondi)
abasso il peso molto lentamente (5 secondi)
il numero di ripetizioni mai sotto le 20 e pesi molto bassi.
ricorda si muovono solo i piedi.
in alcuni soggetti crea problemi d unghie incarnite ,se fosse cosi trova un alternativa piu sana con un altro esercizio.
alcune palestre hanno la tib extension
oppure t sdrai su una panca orizzontale posizionata d fronte ad un cavo basso.
leghi la parte centrale del piede ad una cavigliera,opportunamente legata al cavo basso
con una gamba alla volta esegui estensioni (5 secondi),picco(3 secondi) e negativa (5 secondi) peso basso e ripetizioni 20 per serie
la gamba che non lavora rimane con il piede a terra
P.S i muscoli si devono allenare tutti.quindi polpacci e tibiali vanno fatti altrimenti la tua immagine risultera meno imponente a colpo d'occhio
se il dolore persiste verifica le tue tecniche di esecuzione degli esercizi
Segnalibri