Avevo scritto un post lunghetto ma l'ho cancellato e ovviamente non lo riscrivo nemmeno se mi pagano a riga tipo stephen king
Riassunto breve, sono d'accordo con te (tanto postiamo solo noi due...) sul fatto che sia sbagliata un pò tutta l'impostazione dei mandati americani di presidenza...tutta le promesse della campagna elettorale e in generale le decisioni macroscopiche governative vengono prese in funzione di ciò che probabilmente la maggior parte del popolo si aspetta, e non in funzione di ciò che è giusto. Capisco che si vuole battere il tasto sulla democrazia americana (fate partire l'inno di sottofondo prego), ma in tal caso ogni volta che si deve decidere una cosa facciamo una telefonata a casa a tutti e vediamo cosa vuole la maggioranza...ma a che cacchio serve il presidente se non a decidere il giusto per tutti? Le decisione giuste sono spesso impopolari ma si dovrebbe immolare la propria popolarità in quel fuoco sacro che è la giustizia, solo che ovviamente non conviene certo a chi lo deve fare...eppure ne ricordo parecchie di persone di un certo calibro che prendendo decisioni avverse al volere della massa, e prendendo sputi addosso, in seguito ricevettero tutti gli onori (della serie, "aveva ragione lui").
Clinton è l'unico presidente delle storia che sarà ricordato solo per una pompa, che poi è la decisione tra tutte quelle che prese che sicuramente ha avuto più risalto sui media (probabilmente è stata anche quella più sofferta per il suo piccolo cervello), visto che in generale la sua condotta è stata paragonabile ai malcapitati del primo girone dell'inferno dantesco (gli ignavi).
Sipario tragicomico sulle analisi tecnopolitiche dei sinistroidi italiani, che per decidere di che colore fare le sedi nuove di un futuristico partito unico della sinistra avrebbero bisogno di una convention di 50 giorni, ovviamente preceduta dalla formazione di un'apposita commissione per la scelta del colore, preceduta dalle elezioni dei membri di tale commissione, preceduta dalla scelta di chi candidare all'elezione dei membri della commissione e così via...oggi in palestra sentivo parlare di politica, io voto dx, io voto sx, io sono di dx, io di sx estrema, ragazzi di massimo 17 anni. Io, che certo non sono vecchio ma i giornali li leggo da quando ho 8 anni (uno di dx e uno di sx per cercare di filtrare quel che potevo come insegnava mio padre) gli ho gentilmente chiesto di spiegarmi cosa è la dx e cosa è la sx in italia, a quali ideologie/radici politiche ci si riferisce, dove è la comunanza dei principi, in cosa sono concordi e in cosa invece non lo saranno mai. Silenzio. E allora torniamo a parlare della partita di calcetto di lunedì sera, và.