i topi che mangiano la metà vivono il doppio ma il mio gatto persiano che mangiava un casino è morto a 16 anni...
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nn è per polemizzare, ma la dieta mediterranea, come qualsiasi tipologia alimentare, deve essere affrontata nell'ambito individuale. Per un sedentario una dieta iperglucidica è dannosa, ma per un atleta agonista è una manna che permette un rapido recupero dai traumi muscolari.
La dieta deve essere impostata sull'individuo, il singolo.
Come demonizziamo la dieta mediterranea così nn possiamo osannare la dieta a zona. Quest'ultima è troppo complicata da impostare (vedi la presenza di vari software che calcolano per noi) e questa, in una persona impegnata nel lavoro, crea problemi con i vari calcoli che bisogna intraprendere per nn "uscire dalla zona". questo porta a ripiegare sui prodotti preconfezionati (vedi barrette enerzona, zuppe e quant'altro). inoltre questa dieta nn è corretta per un atleta, ul cui carico glucidico deve essere molto alto e la funzione insulinica è di primaria importanza per poter avviare una corretta sintesi proteica ed un ripristono delle scorte di glicogeno.
NN possiamo demonizzare una tipologia alimentare ne osannarne un'altra, ciò che dobbiamo far capire è di limitare il + possibile l'utilizzo di cereali raffinati preferendo tutto ciò che è + naturale possibile come l'avena, il farro, l'orzo ed il grano. Dobbiamo anche far comprendere i rischi a cui si va incontro mangiando troppi glicidi, se tale piano alimentare nn è abbinato ad una corretta attività fisica (cosa indispensabile). I rischi di un iper introito di glicidi (specialmente se raffinati) sono ateriosclerosi, diabete insulino dipendente ed obesità.
Mi ripeto, la dieta deve essere impostata sul singolo individuo tenendo conto della sua attività metabolica, dei suoi obbiettivi e dal suo livello di attività fisica. Ogni piano alimentare (zona, mediterranea, ckd, berardi, ecc) e corretto o sbagliato, ma tutto cristallizzato sotto la lente della singola persona.
la dieta mediterranea è quella che fatta dai singoli individui senza una teorizzazione precisa porta a sviluppare una quantità di problemi di salute legati alla limentazione minori e un aspettativa di vita + lunga rispetto agli altri stili di vita alimentare prewsenti nei paesi industrializzati.
ecco appunto la dieta mediterranea non essendo brevettata da nessuno ma è stata individuata a posteriori osseravando l'alimentazione tipica delle popolazioni del bacino mediterraneo e quindi fortemente influenzata dalla disponibilità di alimenti prodotti in quella stessa area ( non essendo possibli gli scambi su larga scala di prod coltivati molto lontano) la dieta med è + uno stile di vita alimentare che una dieta vera e prorpia e forse è anche questo suo margine di libertà nell applicazione che ne determina l'efficacia.
tirando fuori solo i capisaldi si può dire che la dmed si basa su poche prot animali, e in prevalenza provenienti dal pesce, largo uso di carb complessi e legumi scarsa in carb semplici.
l'unico confornto che sarebbe interessante da fare è quello con l alimentazione giapponese, l'unico paese che rivaleggia con l'italia in termini di longevità.
il confornto con lo stile di vita americano invece è stavinto non per niente i prob di obesità diabete eeco. che anche qui stanno auimentando sono legati proprio all'importazione dell alimentazione all americana .
tutto questo x dire che la zona partendo da l continente amenrìicano è sic un miglioramento della loro pessima alimentazione ma non venite adesso a scassarci i maroni qui con confronti con la mediterranea x motivi esclusivamente commerciali poi , in + i limiti applicativi della zona sono davanti a tutti ( anche agli sportivi che pesano tutto)
and thats the bottom line cause I) said so!
dipende dal singolo gatto...![]()
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