Comunque, diversamente da come lascia intuire il titolo, non e` che i carboidrati post work siano sbagliati, ma solamente andrebbero assunti dopo 20-40 minuti dalla fine dell'allenamento.
Lasciar trascorrere un tot di tempo permetterebbe agli ormoni di placarsi e tornare in equilibrio. I carboidrati introdotti prima di tale lasso di tempo rischiano di essere trasformati in parte in acidi grassi e di contribuire a formare l'adipe corporeo. Anche Andrea Biasci lo sottolinea nel suo video.. << se volete mettere su muscolo, siete nel periodo di massa, e ingrassare leggermente non vi preoccupa, allora il post workout con il classico 4:1 , 3:1 , carboidrai-proteine puo` essere utile! .... >>
Nei commenti spiega anche che gli integratori sarebbero destinati ad un pubblico esperto... La risintesi del glicogeno e delle proteine non smette dopo 20 min dalla fine dell'allenamento, ma ha un tasso di decrescita lineare nel tempo. Mangiare entro le 2 ore sortisce lo stesso effetto.
Il mio post work coincide con la cena, quindi il problema del beverone nello spogliatoio non me lo pongo nemmeno
Dal testo
<<Per cui diventa solamente una questione di tempo: attendere almeno circa tra i 25 e i 40 minuti/un’ora (oltre sarebbe non indispensabile, né utile) dalla fine dell’allenamento prima di introdurre carboidrati di qualsiasi sorta è l’ideale per lasciare il tempo fisiologico all’organismo di normalizzare l’equilibrio ormonale, ed essere di nuovo competente a ricevere ed impiegare bene il glucosio.
In caso contrario il rischio sarebbe che il glucosio introdotto velocemente dopo l’allenamento con gli ormoni dello stress ancora all’impazzata, in una quota più o meno significativa (variabile da soggetto a soggetto, dalla quantità ingerita e dalla condizione generale che precede la seduta di allenamento), possa finire con l’essere convertito in trigliceridi, poiché il destino finale del glucosio che non riesce ad essere intromesso con una certa facilità e velocità nei tessuti quali muscoli e organi, è proprio di finire ad essere metabolizzati in acidi grassi e/o contribuire ad aumentare anche il colesterolo (e conseguentemente l’adipe corporea).
A questo punto colgo l’occasione per spezzare una lancia a favore delle proteine: queste fanno scendere almeno in parte la somatostatina (l’ormone più catabolico del corpo umano) come conseguenza dell’attivazione del processo di digestione e, una volta entrati in circolo come aminoacidi, stimolano diversi fattori chimici come la riduzione del cAMP, UP-Regulation del sistema endocrino del Calcio e altri processi affini che aiutano a ridurre più velocemente cortisolo e adrenalina, migliorando quindi il lavoro dell’insulina. Normalizzando in minor tempo la condizione ormonale del soggetto che sta tornando allo stato di riposo dall’attività fisica, le proteine facilitano, dopo poche decine di minuti dall’ingestione, l’introduzione di glucidi, nel caso di ulteriori apporti di proteine (ma attenzione a non esagerare in questo specifico momento!), di acidi grassi, Sali minerali e vitamine.>>
E conclude dicendo
<<Concludendo: trascorso il giusto lasso di tempo che indicato ci si può “tuffare” serenamente in un pasto completo di tutti i nutrienti>>



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