Su questo ti dò ragione ma nn abbandonare il Rugby![]()
Su questo ti dò ragione ma nn abbandonare il Rugby![]()
"Come soleva dire il mio prozio buonanima...lo sterco di cavallo si spande quando lo si calpesta"
"Come soleva dire il mio prozio buonanima...ascolta sempre lo scorrere del fiume, ma sta attento sempre a non bagnarti"
"Come soleva dire il mio prozio buonanima...il momento della partenza arriva quando meno te lo aspetti"
23 marzo 2015
bw: 76.3kg
stanchino, squat fiacco
Squat
10 x 20
5 x 40
5 x 60
5 x 80
5 x 90
4 x 100
3 x 110
2 x 120
cinta
1 x 130
1 x 140
4 x 1 x 160
2 x 2 x 140
4 x 120
stacco rumeno
scarpe da squat
10 x 70
10 x 90
15 \ 12 \ 9 x 100
24 marzo 2015
bw: 75.9kg
Press dai pins
seduto a terra, nel rack
10 x 20
10 x 30
10 x 40
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 x 50
10 \ 8 \ 5 x 40
panca stretta
10 x 20
10 x 40
10 x 60
3 x 10 x 80
3 x 10 x 70
tricipiti ai cavi con corda
6 x 10
1 x 20
25 marzo 2015
bw: 75.4kg
allenamento di tirata leggero
per non forzare l'avambraccio mi sono ridotto a fare i complementari dell'esercizio complementare (trazioni\lat machine)
ma non mollo.
va sempre meglio ma con i lunghi tragitti in scooter di cui non posso fare a meno il riposo non è ottimale
face pulls
risc + 5x20
pullover in piedi ai cavi con corda
risc + 3x20
depressioni\adduzioni scapolari alla lat machine
risc. fino a 20x60kg
scrollate presa snatch
10 x 35
10 x 55
10 \ 20 \ 20 x 75kg
26 marzo 2015
bw: 75.4kg
giornata lunga, condizionata da vari movimenti peristaltici. Mattina visite a scuola, pomeriggio ambulatorio scoliosi, a seguire tappa dalla mamma e per finire allenamento in palestra
In palestra mi chiedono "come mai non usi la cinta?" - "perchè il peso è leggero" (vaglielo a spiegare che non volevo aumentare la pressione intra-addominale)
Stacco no cinta
5 x 55
5 x 95
4 x 105
3 x 115
2 x 125
1 x 135
1 x 145
1 x 155
1 x 165
2 x 1 x 175
3 x 3 x 155
squat leggero
scarpe da stacco
10 x 20
10 x 40
10 x 60
10 x 80kg
10 x 60
10 x 40
27 marzo 2015
bw: 74.7kg
Panca
10 x 20
10 x 40
5 x 60
5 x 80
5 x 90
3 x 100
2 x 110
1 x 120
5 x 1 x 130kg
3 x 3 x 110
lento avanti seduto
(senza schienale)
10 x 20
10 x 30
10 x 40
8 x 50
3 x 10 x 40
tricipiti ai cavi con corda
4 x 20
Dopo la gara WDFPF di ieri a cui ho partecipato solo come membro dell’organizzazione , scrivo due righe per fissare alcune riflessioni.
Quando abbiamo scoperto che il numero di partecipanti alla competizione poteva superare i numeri che ci eravamo prefissati e raggiungere addirittura gli 80 abbiamo fatto due conti approssimativi:
80 atleti x 3 esercizi x 3 prove ciascuno x 2 minuti (tempo della prova + caricamento bianciere) / 60 = 24 ore!!
Anche se alcuni atleti si sono “giustamente” lamentati della durata della competizione, soprattutto quelli che non hanno partecipato in alcun modo all’organizzazione e sono arrivati “a tavola cunzata”, come si suol dire, io sono ancora più felice di essere sopravvissuto all’evento e di averla spuntata con solo 12h di competizione effettiva e un mal di testa epico.
L’idea della doppia pedana di gara gestita centralmente dalla giuria è stata senza dubbio il motore che ha spinto i tempi, consentendo di riuscire nell’impresa, ma un motore discreto non può funzionare se anche uno solo degli ingranaggi a cui è collegato non ingrana correttamente.
Non scriverò un post smielato pieno di ringraziamenti perché a me i volemose bene stanno sulle palle e non vi nascondo che, nonostante l’entusiasmo dettato probabilmente dallo stato confusionale in cui mi trovo a causa delle poche ore di sonno, non mi piacciono queste maratone che trovo devastanti sia per i gestori che per gli atleti che inevitabilmente non riescono a rendere quanto potrebbero e soprattutto non si divertono.
Non credo che il sistema di turnazione unico (anche se strutturato in round) con tutte le alzate della medesima tipologia (prima tutti gli squat – poi tutta la panca – poi tutto lo stacco) eseguiti in una volta per tutte le categorie sia ottimale, soprattutto perché gli atleti sono obbligati a rimanere in gara per tutta la giornata (la mia ragazza ha fatto il primo squat alle 11.00 e l’ultimo stacco alle 22.30), oltretutto la stanchezza generale non può che avere effetti negativi sulla condotta degli stessi.
Alla fine un incontro come quello di ieri che può essere davvero un momento di festa e piacere collettivo rischia di essere rovinato dalla noia e dall’ansia di finire (io personalmente ho avvertito solo la pressione di dover ottimizzare i tempi al massimo), personalmente non avrei neanche accettato questo numero di iscritti, consapevole di non essere in grado di fornire un’esperienza di gara gradevole così come vorrei che fosse garantita a me da atleta.
Detto questo, voglio fare un elogio a tutti gli ingranaggi, anche i più piccini, che hanno consentito di non trasformare questo evento in una figura di merd.a colossale come avevamo ipotizzato in un primo momento.
I proprietari della palestra e organizzatori Vincenzo Chemi e Antonio Frizzi che non hanno avuto neanche il tempo di mangiare e andare in bagno, le rispettive ragazze che hanno partecipato attivamente alla gestione di gara pur non essendo minimamente interessate al powerlifting, i membri della squadra della Meeting Club, alcuni dei quali la sera prima stavano in palestra a sistemare i quintali di attrezzatura necessari per la mattina seguente, i caricatori inesperti che sono diventati ESPERTISSIMI dopo tutte quelle ore di lavoro, ragazzi non so neanche i vostri nomi (fatta eccezione per Saro) ma siete stati grandi, è anche grazie ai vostri salvataggi se la gara non si è trasformata nella scena di un film splatter.
I giudici di gara che hanno arbitrato ininterrottamente senza possibilità di riposarsi, mettendo a dura prova la propria capacità di concentrazione.
Il ringraziamento finale va agli atleti. Soprattutto a coloro che affrontano le difficoltà e la fatica con l’entusiasmo che questo sport richiede, agli allenatori che, pur sapendo di dover fare 3h di strada, alle 23.55 vogliono andare in gelateria a festeggiare con i propri atleti, alla mia ragazza Irene Geniò che ho abbandonato per tutta la gara (addirittura mentre lei faceva panca in pedana A, io caricavo il bilanciere in pedana B) e non mi ha mandato a cagare, anzi, stamattina mi ha chiesto di comprare dei dischi regolamentari per gli allenamenti di stacco.
A chi dice che il powerlifting fa la gioia degli ortopedici e dei fisiatri non posso che dare ragione, ma sorrido perché so cosa vuol dire veramente.
Ultima modifica di °°sOmOja°°; 30-03-2015 alle 08:43 PM
31 marzo 2015
bw: 74.7kg
dopo un giorno di riposo riprendo ad allenarmi anche se il contatto con i bambini mi sta esponendo a tutti i virus del periodo e non sono proprio al meglio della forma (diciamo pure che mi sento un vecchio di 80 anni)
squat
5 x 20
5 x 40
5 x 60
5 x 80
5 x 100
3 x 120
3 x 140
cinta
3 x 3 x 150
3 x 140
3 x 130
3 x 120
Stacco rumeno
10 x 55
10 x 95
10 x 115
10 x 105
2 x 10 x 95
pullover ai cavi con corda
risc + 20\15\10
face pulls
risc + 20\15\10
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