Si tratta di due atlete dalle caratteristiche morfologiche, biomeccaniche e fisiologiche quasi opposte e del tutto diverse sotto molti altri fattori, incluso quello anagrafico: ci sono venti anni di differenza tra Sara e Roberta e addirittura 37 tra Sara e Valentina
Sara ha iniziato molto tardi il pl, provenendo da una sorta di bb soft; il precedente allenamento con i pesi effettuato in modalità lattacida ha accentuato le sue caratteristiche di atleta molto forte ma non potente; la struttura fisica ha assecondato questo training system: si pensi che Sara è alta ca. 1,71 per 72kg. di peso con un rapporto di forza/massa favorevole nella parte superiore del busto, come spalle, dorso, torace e braccia e molto meno negli arti inferiori.
Più lenta nella risposta motoria e quindi meno esplosiva ha tuttavia grandi capacità di forza/resistenza nell'opposizione al carico che le consentono un'azione sportiva continua e in accelerazione.
Roberta ha iniziato anch'essa tardi nel pl ma pur sempre prima di Sara e senza alcuna precedente esperienza sportiva che le condizionasse l'apprendimento dello schema motorio nuovo. Questo fatto, da un lato può aver reso meno facile la correzione di eventuali impostazioni meccaniche non favorevoli, dall'altro le ha permesso di sfruttare la disciplina libera da altri schemi gestuali sportivi.
Atleta leggera di 52/53kg. per un'altezza inferiore all'1,60 (penso 1,58/59), ben distribuita su tutti i segmenti corporei e naturalmente dotata di fibre bianche, esprime la sua potenza grazie ad un'incredibile prontezza motoria e ad un'esplosività frutto di una capacità decisionale sempre azzeccata nella scelta del momento e di una partenza da fermo quasi stupefacente.
L'esaurirsi però dell'effetto bruciante da sprint la costringe poi ad accusare l'improvviso peso del carico nella fase finale del movimento allorchè, ad azione spinta/trazione terminata, è chiamata a chiudere un'alzata che grava su di un fisico elastico ma non poderoso.
Questo ha fatto si - limitatamente al discorso dello stacco da terra - che Sara fosse più portata allo stile convenzionale, ove è richiesta minor coordinazione iniziale e dove è più agevole sfruttare l'efficacia delle masse muscolari, mentre Roberta è subito virata sul sumo, senza dubbio più difficile da apprendere e controllare ma che consente ad atleti medio leggeri o con caratteristiche fisiche adeguate di arrivare con accorgimenti tecnici laddove non giungerebbero di sola forza pura.
Secondo una diffusa leggenda tonica metropolitana Powerlilly potrebbe staccare pure 200kg. da terra, se glielo chiedessi, il problema sarebbe proseguire oltre il ginocchio non appena si dovesse render conto di quanto pesino; Donna Sara invece li chiuderebbe senza battere ciglio ma prima....glieli dovrebbe staccare qualcuno.
Chissà che Valentina, presto o tardi, non mi curi al meglio la fase intermedia, così da perfezionare la catena di montaggio.![]()






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