Citazione Originariamente Scritto da Musashi Visualizza Messaggio
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Ma adesso mi spieghi come fai a conoscere il kudo xD

ecco appunto, fa parte di quella casualità di eventi dei quali ho fatto cenno nel post precedente, per cui è sempre noto il punto di partenza, talvolta lo è pure l'obiettivo ma spesso è ignoto il punto di arrivo.

Infatti non avevo la minima idea dell'esistenza di questa arte marziale piuttosto recente, poichè fondata nel 1981 dal maestro Azuma Takoshi, che voleva fondere principi del judo con altri del karate.
Caso ha voluto che mio nipote, 15enne, intendesse praticare le arti marziali ed in particolare fosse rimasto attratto dal Brazilian Jiu Jitsu - credo piuttosto di moda negli ultimi anni presso gli adolescenti - praticato da un suo amico ed insistesse quindi per sperimentarlo.
Nella zona di Roma dove abito vi è una palestra piuttosto rinomata, l'Otsuka Club, dove avevamo notizia che tale disciplina si svolgesse.
Tuttavia, recatosi con quell'intenzione, ha dovuto suo malgrado constatare che i giorni e gli orari delle lezioni, che peraltro si tenevano in altra sede, non erano del tutto compatibili con gli impegni scolastici ed i tempi necessari per recarvisi e stava giocoforza per rinunciare; per coincidenza, però, in quella palestra agiva il Presidente della Kudo Italia che, unitamente ad altri due maestri, teneva lezioni di tale arte marziale in giorni ed orari favorevoli.
Un colloquio preliminare con il titolare del Centro ha orientato il ragazzo verso una disciplina di combattimento che ignorava e della quale ora è praticante entusiasta.
Il tutto è servito anche a me per apprendere nuove conoscenze in merito al Daido Juku (lett.te dal giapponese "la grande via"), noto ormai come Kudo, che ha voluto unire movimenti e principi di diverse arti marziali sia orientali che occidentali.

Questo breve racconto, che non mi riguarda come coach, è esemplificativo di come per una serie di eventi casuali e fortuiti ci si può trovare a praticare un'attività sportiva che non rientrava nei propri piani o addirittura sconosciuta, derogando dalle intenzioni iniziali, restandone affascinati e, talvolta, raggiungendo risultati di prestigio.
Molti sport di nicchia vivono ed emergono in questo modo, regalando soddisfazioni ai praticanti, qualche volta medaglie, podi e primati ad alto livello ma molto più spesso gratificazioni sul piano interiore, nuove esperienze e - soprattutto - importanti confronti e conoscenze a livello di rapporti umani.