Circa due secoli prima della nascita di Cristo, un uomo destinato ad essere considerato dalla storia come uno dei più abili strateghi e valorosi condottieri di ogni epoca partì da Sagunto, in Spagna con al seguito uomini, cavalli e 37 elefanti, oltrepassando i valichi dei Pirenei e delle Alpi, per calare quindi in Italia trascinando indomito tale pesante e inimmaginabile seguito.
Era un generale e politico cartaginese della stirpe dei Barca (Barak) e il suo nome, che dovunque incuteva terrore e ammirazione, era:

ANNIBALE






Oltre due millenni dopo, nella ben più modesta e tranquilla tana dei Tony's, un altro uomo silenzioso ed austero, munito di uno spartano carrello di provenienza powergear, trascinava indomito, dal ripostiglio al rack quintali di ghisa, come fossero recalcitranti elefanti, per raggiungere quella "gabbia" e quella pedana dove, secondo i casi, avrebbe dovuto sollevare caparbio oltre 2 quintali, con calcolata lentezza ma altrettanto risoluta e inarrestabile forza motrice.
Tali caratteristiche meritarono nei suoi confronti il doppio epiteto che, fiero, avrebbe sfoggiato sulla divisa tonica:


ANNIBALE ARGANO






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Ho conosciuto Maurizio (ormai passato appunto alla storia con lo pseudonimo punico di Annibale ) neppure un anno fa.
Un mio collega istruttore mi aveva segnalato questo distinto signore che amava trastullarsi con 8 ripetizioni di stacchi a gambe semi flesse, con 140/150 chili, prima di svolgere del lavoro cardio su di un tapis roulant; mi diceva di aver cercato di convincerlo ad unirsi al mio gruppo anche per rendere meno monotoni e più stuzzicanti i suoi pur sostanziosi allenamenti ma di aver trovato parecchie resistenze: forse l'età non più giovanissima, magari l'incertezza di integrarsi in un team oppure il dubbio di non essere adeguato alle tipologie di alzate ed alle relative tecniche di esecuzione richieste.
Finalmente ci presentano e ogni remora è lasciata dietro le spalle.
Nell'approssimarsi delle vacanze natalizie svolgiamo un mini ceck sulle 3 lifts ed il massiccio Maurizio (all'epoca ancora nomatosi come registrato all'anagrafe) mostra una forza di base veramente eccellente per chi, pur allenato in palestra, aveva ben poca confidenza con le alzate ed i regolamenti del powerlifting.
Tra tutto colpisce lo stacco, che lui era solito effettuare in modalità non agonistica e con le fascette alle mani e dove invece, abbandonato ogni orpello ed ausilio ed in stile convenzionale puro, raggiunge subito i 200 chili.

Iniziamo così un programma di allenamento completo, ponendo tuttavia come obiettivo proprio gli Assoluti di stacco del mese di marzo relativamente al trofeo raw.
Maurizio ha infatti 55 anni e non è facile quindi, con gesti motori radicati negli anni, abitudini inveterate nonchè prevedibili quanto comprensibili resistenze psicologiche, approcciarsi immediatamente all'attrezzatura specialistica.
Al rituale trofeo promozionale FIBAt di deadlift svoltosi a febbraio - che spesso ho utilizzato come occasione di esordio - dimostra progressi immediati fin dal primo mesociclo di allenamento specifico ed un guadagno di oltre 20 chili; il battesimo del fuoco avviene appunto sulla pedana FIPL allorchè, con 240 chili in terza prova, realizza al debutto il record italiano raw nella categoria -105kg. Master II.

Ora il secondo step prevede il passaggio alla gara completa rimanendo ancora ungeared, considerata d'altronde la vicinanza degli impegni.
La competizione ufficiale idonea alla bisogna non può che essere il trofeo FIPL di powerlifting raw, contestuale alla "Coppa Bertoletti" di bench press, che avrà luogo in quel di Genova a metà del mese di giugno.
La tecnica negli esercizi di squat e bench press richiede delle attenzioni ed abilità maggiori rispetto allo stacco, dove la forza fisica può talvolta supplire a qualche lacuna di settaggio.
Annibale ha 6 mesi di allenamento specifico alle spalle, che non sono molti per ottenere totali ingenti ma sufficienti per sperimentarsi, accumulare esperienza, togliersi qualche soddisfazione e stabilire nuovi punti di partenza per percorsi ancora più qualificati e difficoltosi.
I record master II raw nella categoria citata diventano subito i suoi: 190 chili di squat con 200 chili pari in terza prova falliti per indecisione in discesa, 120 chili di panca con un eccessivo salto a 130kg. per il massimale del momento, 245 chili di stacco che migliorano l'exploit di marzo.

Siamo così giunti allo snodo cruciale. Dinanzi a noi una lunga estate senza gare dove potremmo provare gradualmente l'attrezzatura con la Coppa Italia come obiettivo e banco di prova: per se stessi, per la classifica, per i possibili record e per dare una mano al team.
Optiamo, come quasi sempre, per una soluzione relativamente soft, ovvero l'usato garantito rappresentato dall'attrezzatura già usata e collaudata da altri T-boys : Jacopo gli da un supercenturion 42 che andrà ristretto di bretelle per staccare efficacemente; Sara gli fornisce un Super centurion 40 per lo squat, che si rivelerà performante insieme all'acquisto di fasce Titanium meno rigide delle THP e dunque ideali per una progressiva abitudine al geared; infine, con riguardo alla panca che notoriamente è la più difficile da gestire equipped, si decide di utilizzare una fin troppo comoda F6 sz.48 originariamente destinata a Dario.

Il momento è topico: alla sua prima gara equipped il prode Annibale deve affrontare alcuni mostri sacri tra i master 2 nazionali, carichi di trascorsi, titoli e record: Venuto, tra i più forti panchisti italiani, il Vice Presidente FIPL e più volte nazionale Bettati, Agostinoni già campione europeo master II 2010, Battisti che detiene il record italiano di stacco da terra ed altri che hanno indossato la maglia azzurra, quali De Carli e Portugalli.
Il nostro Argano tuttavia non è certo tipo da farsi intimidire: modesto ed umile ma determinato e tenace, educato ma orgoglioso ed ostinato, non dimentica nel sub conscio che nelle sue vene scorre quel sangue fenicio che determinò il tramandato valore della gente punica.

Lo squat è da manuale: 225kg. in prima prova per la classica entrata coperta, 240kg. in seconda che rappresentava tra l'altro il limite provato in palestra, infine 250kg. che vengono a costituire il nuovo record italiano di categoria.

Nella panca agiamo sulla difensiva: 140kg. in prima prova per pagare dazio ad una maglia troppo larga, poi 145kg. nell'ultimo tentativo, dopo il cambio di calzature e dopo aver ricevuto al secondo round un sacrosanto nullo per fallo di piede.

Lo stacco è l'alzata che conosce meglio e della quale, di conseguenza, ci fidiamo maggiormente: i 240kg. iniziali servono alla sicurezza di essere ufficialmente in gara, i successivi 255kg. vogliono essere un passaggio intermedio per presentarsi ancora relativamente freschi in terza prova.
Adesso i conti vanno fatti con attenzione: in seconda un avversario ha brillantemente alzato 280 chili stabilendo il nuovo record italiano; tentare di batterlo è molto rischioso poichè, in caso di fallimento, data il salto di oltre 25 chili con la prova precedente, rischieremmo di essere risucchiati al quinto posto ed inoltre persino la riuscita del tentativo potrebbe non bastare a stabilire un nuovo record.
Concordiamo che l'unica chance concreta è chiamare 270kg., difficili senza dubbio ma del tutto alla portata del nostro condottiero; ciò, in caso di auspicabile esito positivo, costringerebbe il diretto concorrente a tentare i 300kg. e, nel contempo, terrebbe a distanza chi lo insegue.
I 270 chili salgono con sufficiente margine e portano Maurizio alias Annibale Argano a quota 665 kg., regalandogli il podio dei master II dopo il già conseguito record di squat.



Gli atleti sono convocati per le premiazioni, l'atmosfera sarebbe festosa, traguardi prestigiosi sono stati ottenuti e una medaglia di bronzo cinge il collo del nostro soldato "Tonyco".
Eppure scorgo sul suo volto un velo di tristezza, una preoccupazione latente, una nota di malcelata malinconia; non posso ancora conoscerne il motivo.
Scende veloce dal podio, una cena frugale in una trattoria dove svela a me ed a Claudius i suoi timori ed il pericolo incombente.....
Gli hanno recapitato un messaggio: Scipione, con una mossa a sorpresa, approfittando della sua assenza ha attaccato nella pianura di Zama!

Annibale deve tornare immediatamente a Cartagine.