Parto all'alba del giovedì insieme ad Andrea, che è il T-boy a cui spetta il compito di fare da apripista in pedana tra gli atleti della squadra.
La prima giornata è interamente dedicata agli juniores e lui, classe '91, è all'ultima gara in quella fascia di età.
In realtà oltre ad essere l'ultima è soltanto la seconda e la prima geared ma questa è un'altra storia.
Aveva esordito al trofeo Bertoletti del 2013 dopo 4 mesi e mezzo di allenamenti a partire da quando lo avevo conosciuto; 9 prove valide, 500kg. raw ed un temporaneo record di stacco, di cui ho già parlato in altri threads. Poi la preparazione per la Coppa Italia, che doveva costituire il suo esordio attrezzato che, evidentemente, il destino voleva fosse rimandato.
Andrea è stato un calciatore di buon livello giovanile (ha giocato nel Mantova e nell'Ostia Mare) e non ha mai resistito al richiamo della magica sfera; il 2 ottobre dello scorso anno ha la malaugurata idea di partecipare ad una partita di calcetto, proprio il giorno successivo ad uno squat pesante ed ovviamente a mia insaputa.
Lo aveva fatto altre volte ma stavolta la fortuna non lo assiste: un movimento scomposto durante una fase di gioco, il piede si pianta, il ginocchio si torce e fa crac; la diagnosi è rottura del legamento crociato.
L'intervento è fissato per gennaio e gli viene asportato il semi tendinoso dal posteriore della coscia per fissarlo al ginocchio; in quel periodo, prima e dopo, si ferma ed effettua solo bench press.
Riprende a staccare a marzo tra mille paure dopo la fisioterapia; squatta ad aprile con il bastone di legno, quindi a corpo libero, poi con il bilanciere vuoto, dopo con qualche peso commerciale sul bilanciere da 10kg. e 28mm.
I compagni si allenano al rack professionale della squadra ma lui sta in disparte, non vuole dar fastidio con i suoi carichi che gli sembrano ridicoli, con i timori, con la sensazione delle aderenze che si staccano.
Ogni tanto mi chiama: " A mi' (sarebbe la sua abbreviazione per mister
), mi guardi? Dimmi come mi vedi e se scendo al parallelo ma non voglio andare sotto, non me la sento ancora" e intanto si gira delle fascette bianche leggere che gli ha dato Sara e che sembrano quelle acquistate ai sanitari.
Il ragazzo è forte, ha voglia e sa che credo in lui ma sa pure che non gli metterò mai fretta.
Al precedente Natale, alla vigilia dell'intervento, un altro componente della squadra durante una cena mi aveva confidato: "Andrea ha paura, sa che è colpa del calcio ma non pensa di riprendere più a fare agonismo con il pl perchè un conto è fare sport e pure pesi, un altro è accosciarsi fasciato stretto e chiuso in un corpetto con 2 quintali sulle spalle. Tu te la sentiresti di farglielo fare?".
Non potevo rispondere, non sapevo in quel momento se me la sarei sentita, di certo non lo avrei fatto se non me lo chiedeva lui; sarebbe andata come voleva; per me contano gli uomini prima degli atleti e degli specialisti di questa o quell'altra disciplina e un posto tra i Tony's ci sarebbe stato sempre per lui, qualunque decisione avesse preso, come c'è per J Powermechanic e per Jacopo/Hencas che pure non stanno gareggiando ed a cui tutti vogliono bene comunque.
Per Andrea era una sfida con se stesso: a calcio si era già lussato una spalla cadendo male ed ora non voleva che questo risultasse un impedimento definitivo; perlomeno occorreva provarci, senza obblighi, senza pressioni, senza scadenze ed io davvero non ne mettevo nessuna.
A luglio facciamo un mini test raw che va piuttosto bene su tutte le 3 alzate: la genetica di base c'era e squotta già 150kg. e ne ristacca 170. Iniziamo di comune accordo un programma tra i più semplici; l'idea, l'obiettivo generico è di disputare la Coppa Italia raw, per divertirsi, per rientrare, per stare con gli altri e vedere se nel 2015 possiamo tornare a pieno regime.
Il ragazzo ha tanti soprannomi: è "poweryoung" perchè così ha voluto fosse il nick sulla tuta sociale ma io lo chiamo pure "Fanfan La Tulipe" per la sua passione per i wurstel tulipe, "bel magro", " trabattello" con riferimento al suo lavoro nell'edilizia, da cui trabametalliko (quando aveva il Metal), "trabax" e infine "traba coi lupi"
La fame vien mangiando e in estate comincio a proporgli qualche miglioria nell'attrezzatura: "vogliamo mettere fasce più protettive, vuoi provare?" ; " trabax, nella panca non hai problemi perchè non tentiamo con la maglia di Omar o quella di Claudio?"; "c'è il corpetto che Simone non utilizza, lo vuoi indossare? Caso mai non va lo togliamo subito".
Il ragazzo è molto asciutto, a fronte di 1,79 e di un peso forma precedente di 78kg. ora non arriva a 74kg., perchè ha perso massa magra nelle cosce.
A settembre, quasi per magia, la sua decisione è presa: "a mi', ho deciso, faccio questa Coppa Italia e ci attrezziamo; voglio sperimentare come sto senza inseguire nessuno, tornare come ero un anno fa e da li ripartire; però non mi inserire tra i -74kg., non voglio fare la fame ed essere più secco di quanto sono, iscrivimi tra gli juniores -83, tanto è a tabella e peserò 74-75kg.
Quel giovedì siamo partiti all'alba perchè la gara juniores -83kg. prevede il peso alle 11.00 e possiamo arrivare con relativo comodo. Sulla bilancia registra quello che pensavamo, cioè kg.74.5, le entrate che comunichiamo sono 205/137.5/200 , chiaramente ormai tutto attrezzato.
Nello squat indossa un corpetto 34, personalizzato e ristretto di bretelle, in vita e sull'esterno delle cosce: l'entrata è tranquilla e più volte provata, l'affondo è deciso, l'unico dubbio è se il corpetto si sia ben calzato già nel riscaldamento.
La seconda prova rappresenta un bel salto, sono 220kg. che è pure il massimo provato in un'unica precedente occasione poco più di 2 settimane prima ma è migliore della precedente. Siamo alla terza prova ed propongo 225kg., quanto aveva sperimentato lo scorso anno prima di infortunarsi ad un bw maggiore e con ben altra preparazione ma lui ormai ci crede, vuole 230 che non ha mai provato e avrebbe voluto fare lo scorso anno in terza prova.
Scende bene ma ha un'indecisione a metà risalita, dove le fasce ti mollano e devi reagire; non è abituato al carico e si ingobbisce leggermente, perde il tempo per superare lo sticking point e torna indietro. Pazienza con un po' più di esperienza ce l'avrebbe fatta ma la prova è ampiamente superata.
Nella bench le preoccupazioni sono altre: la maglia è stata acquistata da un compagno di squadra ed è una Katana 40 che ha indossato 4 o 5 volte; lui non è un panchista raw molto forte e la maglia è performante; partire troppo bassi in allenamento ha significato non raggiungere il torace, partire alto potrebbe portare al fallimento in chiusura.
I timori sono fondati, perchè nonostante si sia deciso di optare per 137.5kg., il bilanciere non arriva mai al petto, quando lo fa il ragazzo è stremato, riparte, rallenta, rema, non chiude; siamo preoccupati ma non perde la concentrazione; al secondo tentativo è risoluto in discesa, la maglia si è calzata del tutto e lui alza meglio la gabbia toracica; la prova è ok e passiamo a 140kg., dove i pesi volano letteralmente.
Forse abbiamo perso qualche chilo ma la prudenza non è mai troppa, come insegnano le vicissitudini di compagni di squadra usciti di gara, quindi bene così; d'altronde guadagnare con una maglia provata in un mese e mezzo ca. 30chili sul raw non è da tutti.
Lo stacco è l'ultima fatica e ci siamo tenuti coperti con 200chili (ne avevo suggeriti addirittura 195 ma ha avuto ragione lui) che salgono agevolmente.
Da un certo particolare punto di vista mi preoccupava più dello squat: in quel caso infatti i dubbi concernevano l'articolazione ed erano stati già fugati da alcune settimane ma per lo stacco è diverso; per sostituire il legamento rotto si è fatto ricorso ad un tendine estratto dalla zona del bicipite femorale (l'alternativa era il ben più costoso sintetico), per cui il ragazzo è teoricamente a posto nella zona della rotula ma è ovviamente asimmetrico e unilateralmente meno forte nella coscia posteriore destra, cosa che a livello ipertrofico è persino visibile ad occhio nudo.
Ormai però siamo in gara, in gioco e la paura è calata; insisto per non salire troppo in seconda prova per lasciare qualche residua energia per l'ultima e così solleva tranquillamente 210kg. Infine in terza chiamiamo 220kg., cjhe oltre a rappresentare il suo 1rm, occorrono per sopravanzare uno degli juniores davanti a lui.
Il totale dice 580kg. con 415 punti wilks, che ritengo un ottimo viatico per la prossima stagione - la prima da senior - dopo le vicissitudini passate, i rischi corsi e lo scarso tempo a disposizione.
Ormai il momento brutto è alle porte e siamo in ballo per il 2015; quando si è in ballo si balla, dice un proverbio e infatti Kevin Costner ballava coi lupi ma per Andrea è un po' diverso, perchè i Tony's hanno deciso che è: "Traba coi lupi"
...i pesi pesano, non c'è niente che pesi quanto un peso...
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