TEORIA dell' ALLENAMENTO
- Spunti di riflessione tratti dalla sintesi rivisitata dell'opera "Trainingslehre" redatta da D.Harre
Funzione sociale dello sport di prestazione
La tendenza verso i maggiori risultati in una disciplina sportiva, l’anelito al record, il confronto tra le prestazioni degli atleti, la competizione svolta secondo regole unitarie unitamente ai principi dell’allenamento, al tenore di vita condotto in maniera adeguata rappresentano il fulcro ed i punti più salienti ed evidenti dello sport agonistico.
Il moderno sport agonistico si concretizza nelle discipline sportive che, storicamente, comprendono quei gruppi di esercitazioni fisiche manifestatesi nel tempo come particolarmente adatte ad un confronto in termini di prestazione e di gara.
L’evoluzione dinamica dello sport ha peraltro prodotto e tuttora produce la nascita di nuove discipline sportive organizzate.
La messa in opera dello sport secondo la distribuzione in discipline sportive e, al loro interno, in specialità è infatti il fondamento portante per la creazione di strutture stabili quali i comitati sportivi nazionali e di forme organizzative unitarie e federate (federazioni), che sostengono e promuovono lo sport sotto forma di associazionismo.
Le caratteristiche essenziali tipiche dell’atleta agonista di non essere contento della mediocrità, di aspirare alle migliori prestazioni nonché verso più elevate forme di affermazione personale e sociale corrispondono pienamente al principio ” ognuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo le sue prestazioni ”.
Lo sport di competizione contrassegna anche la strada per l’educazione ad una elevata capacità di prestazione da parte del comune lavoratore.
L’atleta non deve impegnare soltanto tutte le sue capacità fisiche, le abilità e capacità intellettuali ma anche tutte le proprietà volitive e caratteriali, le convinzioni morali e le abitudini. La lotta per le più elevate prestazioni sportive, per le vittorie ed i record impegna e forgia tutta la personalità dell’atleta.
Lo sport di competizione, se non inquinato dalle degenerazioni purtroppo ben note sia interne che esterne ad esso, dovrebbe inoltre spronare le giovani generazioni a effettuare attività sportiva con costanza e metodicità. L’effetto che esso emana sulle masse può produrre come conseguenza che un nutrito numero di cittadini sia attirato verso la cultura dello sport e del fisico e venga stimolato verso un autentico comportamento sportivo.
Non a caso, nei suoi “Ricordi olimpici”, De Coubertin sosteneva: “ affinché cento individui formino il loro corpo è necessario che cinquanta pratichino lo sport ed affinché cinquanta pratichino lo sport è necessario che venti si specializzino; affinché venti si specializzino è necessario che cinque siano capaci di eccezionali primati”.
Lo sport di competizione è anche un importante fattore nell’organizzazione del tempo libero e dell’attività di tale tempo libero.
Esso, da un lato, offre a molti giovani la possibilità di perfezionarsi attivamente ed autonomamente e inoltre di confrontarsi pubblicamente mediante allenamenti e gare. D’altro canto, lo sport di prestazione e particolarmente la gara sono manifestazioni che attirano in modo intenso la popolazione interessata allo sport e perciò seguite e valutate con attenzione.
Le competizioni provocano negli spettatori delle reazioni sia istintive che razionali che li conducono ad una partecipazione consapevole a queste forme di trattenimento. Rafforzano il senso di consanguineità, la gioia per il successo di altri componenti della comunità e promuovono la disposizione ottimistica verso lo sviluppo sociale.
Record e performance richiedono un’elevata capacità di prestazione e nel contempo una completa disponibilità alla prestazione stessa. Per mezzo dell’allenamento e delle gare vengono ulteriormente allontanati i confini già stabiliti e acclarati della prestazione fisica e psichica.
Come avvenuto in passato per gli astronauti, l’atleta di prestazione agisce sui limiti noti di ciò che è oggi possibile all’individuo e questo permette alla scienza di svelare le leggi della elevazione della prestazione fisica.
Le esperienze acquisite in campo sperimentale sul moderno allenamento sportivo arricchiscono in tal modo la conoscenza e la consapevolezza dell’individuo e indicano quale possa essere la strada più accessibile per il suo perfezionamento fisico.
Definizione del concetto di allenamento
La parola allenamento, nell’uso comune, viene usata con differenti significati.
I fisiologi del lavoro intendono per allenamento tutti quei carichi che provocano un adattamento nell’organismo e quindi un’elevazione della prestazione. In questo senso, per esempio, pure il lavoro fisico può assumere carattere di allenamento e provocare i relativi adattamenti.
Il miglioramento della coordinazione neuro muscolare, cioè l’apprendimento o il perfezionamento di determinati movimenti, viene contrassegnato dai fisiologi del lavoro come esercizio e l’effetto che provoca l’elevazione della prestazione come il “profitto di esecuzione”.
In un senso più vasto il termine di allenamento viene oggi inteso per ogni forma di istruzione organizzata ed orientata di proposito sulla rapida elevazione della capacità di prestazione fisica, psichica, morale e tecnico motoria dell’individuo.
Nell’ambito dello sport definiamo, in generale, con i termini allenamento sportivo o allenamento atletico la preparazione degli atleti per il raggiungimento delle massime prestazioni sportive.
Attualmente questo concetto viene usato sia in senso ristretto che vasto: Matwejev per allenamento sportivo intende - appunto in senso ristretto - la preparazione fisica, tecnico tattica, intellettuale, psichica e morale dell’atleta con l’ausilio di esercizi corporei, cioè mediante un carico fisico.
Tale interpretazione trova il suo sedimento nei concetti di allenamento di resistenza, allenamento di forza, metodi di allenamento, allenamento intervallato, stato di allenamento, ecc.
Harre invece definisce l’allenamento sportivo, in senso più lato, come il processo generale programmato della preparazione degli atleti ad elevate prestazioni, ovvero: L’allenamento sportivo è il processo del perfezionamento sportivo orientato verso principi scientifici e particolarmente pedagogici il quale, mediante influenza metodica e sistematica sulla possibilità e capacità di prestazione, tende a condurre l’atleta verso le più elevate prestazioni in una specialità o disciplina sportiva.
Da qui discende che il perfezionamento dell’atleta nell’allenamento sportivo, considerato e modellato sotto l’aspetto dell’omogeneità tra formazione ed educazione, si compie con differenti mezzi e modalità.
Il mezzo principale è il carico mediante esercitazioni corporee (l’allenamento in senso stretto e le competizioni); mentre forme e mezzi ulteriori, peraltro indispensabili in una completa formazione sportiva di effettivo valore, sono soprattutto le istruzioni teoriche per la trasmissione di nozioni tecnico sportive, tattiche, di metodica di allenamento nonché per lo sviluppo delle capacità intellettuali rivolte alla partecipazione ed osservazioni di gare e sessioni allenanti, discussioni e consulti utili soprattutto alla capacità di analisi del significato e degli obiettivi dell’allenamento stesso e delle strategie di gara.



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