ti rispondo con ordine e ti faccio qualche ......confessione
Innanzitutto cominciamo da me.
ho sempre staccato ma sempre fatto poco squate i motivi sono più di uno: vengo dall'atletica leggera e in particolare dal mezzo fondo e dal fondo, per cui la muscolatura delle mie gambe si è negli anni abituata a sforzi di intensità di carico lieve ma prolungata nel tempo; in pratica le fibre muscolari del mio lower sono lente, resistenti e poco potenti quasi per niente esplosive. Al contrario ho sempre allenato l'upper in modo diverso - data la promiscuità a cui mi portò il biathlon atletico - per cui sono forte a livello di pettorali, spalle, dorsali.
Questo è anche il motivo per il quale - in tutt'altra parte del forum - ho cercato di dissuadere un praticante del thriathlon dall'eccedere nella preparazione con i pesi; insomma ad ognuno la sua specialità, se si vogliono ottenere i migliori risultati.
Attenzione, perchè sono comunque più forte che potente, per cui persino nella mia specialità, così come convenzionalmente regolata, non sono avvantaggiato: paradossalmente farei un punteggio wilks maggiore se la gara si svolgesse su di un 3rm che non sull'1rm, come è invece logico che si svolga.
Inoltre, per ciò che riguarda lo squat, l'abuso di bench press verificatosi in decenni, mi ha ridotto l'elasticità nella retroposizione delle spalle, per cui ho difficoltà a posizionare agevolmente il bilanciere sulla schiena ed a tenerlo contemporaneamente con entrambe le mani; ecco perchè spesso esercito la zona inferiore con lo squat frontale o con l'haek squat machine.
Nello stacco non ho problemi ed alterno indifferentemente il convenzionale al sumo e, tra l'altro, mi piace di più come gesto da eseguire.
Comunque sia, esercizi quali stacco e squat, che dovrebbero essere fondamentali per la maggioranza, nel caso specifico mio non sono propriamente tali ma più che altro mezzi importanti per potenziare - o mantenere toniche - altre catene cinetiche. Infatti li eseguo in misura ridotta, con programmi semplici e carichi proporzionalmente moderati (soprattutto in rapporto a quelli di bench press).
Insomma con riferimento al post del powerbodybuilding, di cui ad altra sezione del forum, il mio diario non è certo da prendere da esempio ed infatti nessuno dei miei ragazzi ha programmi simili al mio; al contrario per un bench presser o più in generale per un monospecialista, cui rapportare le tipologie di esercitazioni alla propria lift, magari....si![]()
Per quanto concerne il discorso più generale dell'allenamento del powerlifter, direi che buona parte delle metodiche da me attuate potrebbero essere prese in considerazione anche per la gara completa ma non in questo modo e non tutte insieme. Sono arrivato al punto di eseguire 25/30 serie a sessione per panca e suoi derivati e direi che sarebbe impensabile fare altrettanto e contemporaneamente per squat e stacco....pena la sopravvivenza di un power..o lifter![]()






e i motivi sono più di uno: vengo dall'atletica leggera e in particolare dal mezzo fondo e dal fondo, per cui la muscolatura delle mie gambe si è negli anni abituata a sforzi di intensità di carico lieve ma prolungata nel tempo; in pratica le fibre muscolari del mio lower sono lente, resistenti e poco potenti quasi per niente esplosive. Al contrario ho sempre allenato l'upper in modo diverso - data la promiscuità a cui mi portò il biathlon atletico - per cui sono forte a livello di pettorali, spalle, dorsali.

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