Citazione Originariamente Scritto da Hustlin Visualizza Messaggio
... non sarà un tipo di pasta piuttosto che un'altro a cambiare qualcosa basta fare una dieta equilibrata
Hustin, il discorso è molto più ampio ed articolato di quanto ti possa sembrare. Poni la questione in modo troppo semplicistico.
Il concetto della rotazione va bene in assoluto e si adatta bene a molte cose nella vita e quindi anche in ambito alimentare.

Se però si scopre che ci sono DUE alimenti che minano pesantemente il sistema immunitario dell'uomo (e quì al riguardo si aprono dibattiti infiniti sulle contrastanti scuole di pensiero che si contrappongono ecc. ecc. ecc.), allora una persona equilibrata, lungimirante e razionale, che capisce la questione e sposa una precisa ideologia e filosofia alimentare, elimina dalla sua alimentazione proprio quei due alimenti che sono pericolosi per la salute.

In sintesi, per volere rispondere al titolo del thread, visto che me lo state tirando fuori a tutti i costi, per me (e per un'ampia schiera di studiosi e medici che si sono occupati e si occupano dell'argomento) questi due alimenti sono:

1 - LATTE
2 - GLUTINE

Non chiedermi adesso il perchè, dato che io ormai mi sono abbondantemente espresso al riguardo e non voglio ulteriormente dilungarmi, per cui se sei interessato all'argomento, ricerca, studia e cerca quante più fonti possibili (anche quì sul forum) all'interno delle due scuole di pensiero e poi sperimenta su te stesso, per capire dove sta veramente la vera verità!

Detto questo, andando oltre gli ALIMENTI che danneggiano il sistema immunitario, per preservare la buona salute dobbiamo stare attenti anche a tutto ciò che non rientra nella categoria degli alimenti, ma sono additivi, cioè chimica all'interno dell'alimentazione.

Riprendo al riguardo un mio vecchio intervento in una delle mie prime discussioni quì sul forum, dove rivolgendomi ad un altro utente scrivevo questo:

"approfondisco adesso alcuni degli aspetti patogeni della moderna alimentazione.

Premesso che nell’alimentazione industriale dell’uomo moderno regna la chimica, sono proprio gli additivi chimici gli ingredienti da cui ci si deve difendere per non alterare la propria salute! Nelle preparazioni industriali vi sono alimenti che sono prodotti solo ed esclusivamente grazie all'uso di additivi chimici, (una nota marca di caramelline ha come ingredienti i seguenti: sorbitolo, sucralosio, aspartame, acesulfame k, aromi, E470b, E133).

Consideriamo poi che molti ingredienti possono anche essere scritti nella lista degli ingredienti con diverse terminologie, (non vi è una precisa regolamentazione al riguardo) specie nel momento in cui si diffonde presso i consumatori la consapevolezza che un determinato ingrediente è nocivo per la salute.

Approfitto per dare a tutti gli altri utenti e fruitori del forum, alcune semplici indicazioni che possono tornare utili per interpretare la lista degli ingredienti su tutte le preparazioni industriali:

Qui sotto un elenco (probabilmente non esaustivo) di ingredienti che si devono assolutamente evitare se si vuol mangiare sano e preservare in salute.

Dolcificanti:
• Aspartame (E950)
• Acesulfame K (E951)
• Sorbitolo (E420)
• Acido ciclamico (E952)
• Saccarina (E954)

Conservanti:
• Nitrito di potassio (E249)
• Nitrito di sodio (E250)
• Nitrato di sodio (E251)
• Nitrato di potassio (E252)
• BHA (E320)
• BHT (E321)
• Acido benzoico (E210)
• Propile gallato (E310)
• Ottile gallato (E311)
• Dodecile gallato (E312)

Coloranti:
• E102
• E104
• E110
• E120
• DA E122 A E133
• E142
• E151
• E154

Glutammato monopodico (E621) in tutte le sue varianti:
• Acido glutammico (E620)
• Glutammato monopotassico (E622)
• Diglutammato di calcio (E623)
• Glutammato d'ammonio (E624)
• Diglutammato di magnesio (E625)

Per evitare di trovarsi a mangiare alimenti pieni di glutammato bisogna porre attenzione a tutti gli alimenti light, ai dadi liofilizzati e ai cibi pronti.
Non dimentichiamoci che nei ristoranti il glutammato monosodico è uno degli ingredienti più
usati in quanto conferisce sapidità agli alimenti.

Quando mi trovo a consigliare amici, colleghi, parenti e conoscenti su questi aspetti la domanda ricorrente è sempre: “perché le aziende usano questi additivi”.
Il problema, come in tutti gli altri ambiti della produzione in scala, è se sempre quello della massimizzazione del miglior rapporto tra costo e beneficio.
Il problema principale di ogni azienda alimentare è vendere di più spendendo di meno.
Per far ciò le aziende, specialmente nell'ultimo secolo, si sono sempre più specializzate al riguardo, implementando sistemi di produzione di scala sia economici che dall’alta resa.
Questi sistemi di produzione sono stati applicati all'agricoltura, agli allevamenti e a tutta la
filiera produttiva alimentare, consentendo di produrre enormi quantità di cibo in poco tempo.

Tutto ciò però ha contribuito a far crescere un problema per tali industrie: e cioè che il cibo industriale non è saporito! Questo perde tutto il suo sapore naturale durante le diverse fasi di lavorazione, per cui difficilmente il consumatore lo accetterebbe come cibo commestibile in quello stato.
Ci si chiede come mai allora il cibo che troviamo al supermercato è gustoso, pieno di sapore, pur provenendo da procedimenti industriali, e la risposta è semplice: la chimica!

Dietro alla parolina “aromi”, inserita in fondo tra la lista degli ingredienti, si può celare di tutto!
Anche la dicitura “Aromi naturali” non è garanzia, perchè la differenza con il semplice termine
“Aromi” è minima e di naturale c'è ben poco se non addirittura nulla.
Sugli “Aromi” si è sviluppato addirittura un mercato parallelo molto fiorente gestito da poche compagnie di punta in tutto il mondo.

I servigi di queste aziende produttrici di “Aromi”, sono rilasciati sotto stretto riserbo, difficile che l'opinione pubblica venga a conoscenza che lo yogurt alla fragola, presente in tutti i supermercati, contiene tra gli altri ingredienti anche:
amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzileisobutirato,
acido butirrico, cinnamil-isobutirato, cinnamil-valerato, olio essenziale di
cognac, díacetíle, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirato, etilcinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-Iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etilpropionato,
etil-valerato, eliotropina, idrossifreniP2-butanone (soluzione al dieci percento
in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, olio essenziale di limone,
maltolo, 4metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato, carbonato
di metil-eptina, metil-naftil_chetone, metilsalicìlato, olio essenziale di menta, olio
essenziale dì neroli, nerolina, neril-isobutirato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di
rum, gamma-undecalactone, vanillina e solvente.

Tutto questo elenco di ingredienti chimici dietro la ingenua scritta “Aromi”…..!!!

Fra questi ingredienti troviamo un estere (anisil-formato) dell'acido formico, nonché esteri
(metil-antranilato, metil-benzoato, metil-cinnamato) dell'alcole metilico: nel corpo gli esteri
in genere vengono "smontati" (non al 100%), ossia nel caso specifico si liberano appunto,
a seconda della sostanza, alcole metilico ed acido formico che sono entrambi velenosi.

Esistono migliaia di aromi e nessuno sa che tipo d’interazioni possano verificarsi all'interno del corpo umano: non esistono studi in tal senso.
Perché?
- sarebbero lunghi e costosi.
- chi dovrebbe commissionare e finanziare tali studi? Le multinazionali alimentari? Non finanzierebbero mai uno studio di questo tipo perchè un'eventuale bocciatura degli aromi farebbe crollare l'intera industria o costringerebbe a riconversioni industriali costosissime ed antieconomiche per loro.
- chi rimane, l’ISS? Non mi esprimo… lasciamo perdere.…!

A chi deve interessare la salvaguardia della salute umana se non ad ognuno di noi stesso preso singolarmente?
La soluzione per mangiare sano e smettere di essere avvelenati quotidianamente con la chimica alimentare esiste e si basa sulla conoscenza di cosa contengono gli alimenti e cosa possono provocare al nostro organismo!

Per completezza, visto che ci siamo, tocco anche l’argomento grassi idrogenati, utile alle
industrie per spendere meno e guadagnare di più sulle loro produzioni.
Quando leggiamo in etichetta un generico “grassi vegetali” è quasi sicuro che si tratta di grassi idrogenati, altrimenti il produttore si sarebbe fregiato di un più qualificante “grassi vegetali non idrogenati”.

Nelle etichettature li possiamo trovare dietro alle diciture:
• grassi vegetali;
• grassi vegetali idrogenati;
• margarina vegetale;
• olio vegetale;
• olio di palma;
• olio di cocco.

Il processo di idrogenazione produce acidi grassi di tipo “cis” e acidi grassi di
tipo “trans”. Gli acidi grassi di tipo trans fanno male!

Mary Enig, un'autorità mondiale nel campo dei grassi trans riassume i problemi che i grassi trans possono provocare:
• Abbassano il colesterolo HDL e alzano quello LDL
• Abbassano il valore biologico del latte materno
• Causano un basso peso dei bambini alla nascita
• Aumentano i livelli di insulina in risposta a un carico glicemico
• Interferiscono con la risposta immunitaria diminuendo l'efficienza della risposta delle cellule B e aumentando la proliferazione delle cellule T
• Diminuiscono il livello di testosterone
• Inibiscono alcune reazioni enzimatiche fondamentali (come quella della
d-6-desaturasi)
• Alterano la permeabilità e la fluidità delle membrane cellulari
• Alterano la costituzione e il numero degli adipociti (cellule di deposito
del grasso)
• Interferiscono con il metabolismo degli acidi grassi essenziali omega-3
• Incrementano la produzione di radicali liberi.
…! "