Che l'america sia una nazione di plastica lo si sa. Ma i sogni di un ragazzino trascendono queste cose, per me che avevo 7/8 anni era veramente bello vedere i lottatori combattere, si pensava con incredulità infantile che fosse tutto vero, nel wrestling come in molte altre cose, e guardavamo questi personaggi come idoli. La stessa cosa avviene oggi, che sia un musicista, che sia un calciatore, ma oggi è tutto molto piú falso di come lo era una volta. Anche la capacità di sognare non è piú cosi' naturale come lo era per la mia generazione.
I pink floyd usavano droga per comporre le loro canzoni, barrett le scriveva con la chitarra ed il resto veniva soltanto in un momento successivo!!! (Infatti c'è rimasto). È sempre stato cosi' e sempre lo sarà, ma un idolo, vero o falso che sia, è sempre un idolo agli occhi di un bambino, o di chi se lo ricorda con quell'ingenuità immatura. Il business di hollywood non è peggiore di quello della rai o mediaset, è solo più avanti (probabilmente). Warrior ha lottato anche nella vita, si è rivelato aperto e limpido in quello che faceva e nella sua filosofia (alquanto nietzschana). In un mondo di plastica, questo non è da tutti.