Proseguo nel mio inesorabile cammino verso il canale della Manica e, tra un resoconto di workouts, una nota tecnica e qualche altra amenità, vi racconto e mostro qualcosa del mio passato di bench presser.
A livello nazionale qualcuno già conosce i miei trascorsi oppure ha assistito direttamente alle gare cui ho partecipato.
Gareggio in FIPL dal '94 e, saltuariamente, abbiamo avuto modo di parlare degli Assoluti di panca delle precedenti stagioni.
La mia storia internazionale è al contrario più limitata per diversi motivi: innanzitutto il livello qualitativo che all'estero è di gran lunga superiore al nostro, poi la maggior difficoltà riscontrata in passato a partecipare a queste competizioni in una Federazione che non possedeva lo standard organizzativo attuale, si aggiunga l'esborso economico considerevole in uno sport dilettantistico puro e, da ultimo ma non tanto, la mia storia personale che nasce in altre discipline atletiche e transita - quasi incidentalmente, tramite il biathlon atletico - nel powerlifting e relativamente alla specialità di bench press in età non più giovanissima, mantenendo poi questa frequentazione ibrida fino ad una decina d'anni or sono.
Tuttavia ho avuto modo egualmente di prender parte, come atleta, a 5 competizioni mondiali IPF: le prime 3 consecutivamente, dal '98 al 2000, in altrettanti Campionati Mondiali open e precisamente ad Amberg in Germania, a Vaasa in Finlandia ed a Fridek Mistek nella Repubblica Ceca.
In tutte queste occasioni ho preso parte alla categoria -60kg. (poi divenuta -59kg.) da raw contro atleti che gareggiavano geared
riuscendo, cionondimeno, nell'intento di ottenere dignitose figure con un 11°, un 8° ed un 6° posto; parliamo - lo sottolineo ancora - di Mondiali Assoluti e non master.
La migliore prestazione di quegli anni furono i 127.5kg. raw, su di un bw di 59.7, sollevati a Vaasa nel '99 in seconda prova (fallii poi i 130kg. in terza).
Successivamente, nello scorso decennio, ho preso parte a due Campionati mondiali master, a Zlin nella Repubblica Ceca nel 2005 ed a Schwedt in Germania nel 2007: in entrambe le occasioni e sempre nella categoria -60kg. ma ormai equipped conquistai la medaglia di bronzo e, l'ultima volta, pure il record italiano open di categoria ottenuto quindi... in terra straniera.
Posso mostrarvi di seguito alcune immagini relative alla competizione più recente disputata nel settembre del 2007.
Si gareggiava in una cittadina della ex Germania Est abbastanza vicina al confine con la Polonia - Schwedt appunto - in un bellissimo ed attrezzato Centro Sportivo consono alla sempre impeccabile organizzazione teutonica, con la zona gara posta al centro di una piscina e dunque sopra l'acqua, per cui vi si doveva accedere, già attrezzati con maglia indossata, mediante un ponticello all'apparenza persino precario.
Aldilà della stravaganza occorre riconoscere che tutto lo scenario, al centro di spalti tappezzati da bandiere e del backstage sulla terra ferma, garantiva un indubbio effetto scenografico a chi assisteva.
Altra nota caratteristica, stavolta tecnica, fu la classifica finale della mia categoria: vinse Kraft, fortissimo nano danese specialista della bench press, che non supera il mt. 1,35 di altezza
, a dimostrazione di come, nelle categorie leggere, questa specialità risulti senza dubbio la più adatta tra tutte le attività atletiche a soggetti con caratteristiche del genere.
Il giorno successivo alla gara approfittai per unire cultura e svago, gita e sport - come di consueto in queste mie trasferte - e andai a visitare Berlino, transitando per la Porta di Brandeburgo e proseguendo poi a piedi fino all'Alexanderplatz, mitica piazza della cupa città d'oltre muro, a suo tempo ricordata dalla nostra Milva in una sua celebre canzone, così da completare in modo degno la mia missione sportiva, che mi aveva visto unire in maniera simbolica luoghi e storia delle due Germanie.
Al ritorno nell'italica patria potevo pertanto dire di esser riuscito, per un solo giorno, a sentirmi atleta e recordman sul suolo della gloriosa DDR, sia pur indubbiamente fuori tempo massimo... di quasi 20 anni.




...i pesi pesano, non c'è niente che pesi quanto un peso...
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