no beh il monocristallo è un altra cosa, viene usato appunto per lavorare ad alte temperature, a temperatura ambiente si comporta in modo anche peggiore rispetto ad un acciaio con grana molto fine. in questo caso parlavo di strutture amorfe, ovvero metalli "congelati" allo stato liquido, senza struttura cristallina, che presentano proprietà meccaniche eccezionali. chiaro che un bilanciere non verrà mai realizzato così, ma era solo per passare da un estremo all'altro e dire che comunque a parità di deformazione, la risposta elastica può cambiare molto, anche tenendo lo stesso materiale ma con diverse strutture e quindi trattamenti termici.
però, se mi confermi che è proprio la deformazione a cambiare allora non so.
rettifico, ho provato a fare un calcolo della deformazione, per semplicità con la formula della trave a sbalzo (F*l^3/(3*E*I)), dovrei considerare anche la componente, non trascurabile, di rotazione sul fulcro, però non la considero per fare i calcoli velocemente.
in teoria, infatti, un acciaio ha un modulo elastico di 200000 MPa, nella realtà può variare da 170 a 215000 (perlomeno, con gli acciai che ho visto io, provati in laboratorio), se prendo un tondo da 28 mm a sbalzo di 40 cm caricato ad una estremità con 2000 N, ho un abbassamento di 8.3 mm per l'acciaio con il modulo elastico inferiore, 6.6 mm per quello con modulo superiore, può sembrare poco ma è una variazione del 25%, quindi è apprezzabile direi! naturalmente, questa non è la flessione a cui è sottoposto realmente il bilanciere, va aggiunta la componente di rotazione rispetto al fulcro e le forza dinamiche, però era per avere un idea di quanto variasse la deformazione al variare del modulo elastico




Rispondi Citando
Segnalibri