la multifrequenza non è più stressante della mono
ciò che determina lo stress sistemico (è impossibile definire con certezza quanto un allenamento stressi il sistema nervoso e quanto quello metabolico ed endocrino, anche perchè le varie componenti non sono indipendenti) dipende da diversi fattori.

i principali "stressor" sono:
- il volume totale di allenamento (inteso come numero di "alzate" totali)
- l'intensità (intesa come % di carico utilizzate)
- la densità (intesa come quantità di lavoro eseguita in un determinato intervallo di tempo)
- il tasso di sforzo percepito (RPE), che in qualche modo correla con il buffer (più è alto lo sforzo percepito, minore è il buffer)
- la durata delle sedute e la frequenza
paradossalmente, una frequenza più elevata, mantenendo invariati gli altri parametri, comporta uno stress minore, perchè consente di abbreviare le sedute (minore durata) e distribuire meglio la fatica, rendendo quindi gli allenamenti più "recuperabili".

- la scelta degli esercizi (i multiarticolari sono più stressanti)
- la qualità delle esecuzioni (esecuzioni biomeccanicamente corrette sono generalmente meno stressanti, perlomeno ad alta % di carico)

in poche parole, se la tua multifrequenza consiste in una redistribuzione di ciò che facevi prima su più sedute, per esempio, invece di fare 3 esercizi consecutivi per il petto, ne esegui uno per seduta, in realtà lo stress potrebbe essere uguale o minore
se invece la tua multifrequenza consiste in una MOLTIPLICAZIONE per 2 o per 3 di ciò che facevi prima, inevitabilmente stai sottoponendo il tuo organismo ad uno stress maggiore
non si può dire che questo sia un male o un bene, tutto dipende dalla bontà del lavoro impostato e da come questo si adatta alla tua condizione attuale e alle tue necessità

scusami se sono stato prolisso, ma spero di aver reso l'idea.