Dovrebbero esserci delle ricerce sul cacao amaro però nn riesco a trovarle. Il cacao amaro è quello in polvere senza aggiunta di altro, su quello si basano le ricerche e nn sul cioccolato, però un cioccolato dall'80% in su è abbastanza paragonabile al cacao.
Le ricerche sono varie e riguardano l'interazione fra cacao e: colesterolo, adipe, glicemia, polifenoli, termogenesi, etc... alla fine pare che il regolare consumo di cacao amaro abbassi il colesterolo, aiuti a dimagrire e interferisca col deposito di grasso in favore della sua ossidazione. Contiene caffeina e teobromina che sono potenti alcaloidi stimolanti.
Poi cito da un pdf:
"La teobromina, presente nel cacao insieme alla caffeina, ha la proprietà di aumentare la
concentrazione e la prontezza di riflessi, mentre la serotonina ha la capacità di "sostenere" il
sistema nervoso in caso di depressione. Da notare che un'altro componente del cacao, la tiramina,
viene impiegata per la preparazione di farmaci antidepressivi.
Tutti gli studi eseguiti sul cacao confermano che i maggiori benefici alla nostra salute sono
apportati dal consumo di cioccolato fondente (naturalmente senza esagerare); infatti, solo nel
cioccolato amaro, l'epicatechina, un flavonoide che conferisce il classico gusto amaro, mantiene
inalterate le sue proprietà antiossidanti."
Il quadro però di solito è simile a questo:
- tiro alla morte, riposo 7 giorni (per muscolo) - rialleno lo stesso muscolo ritirando alla morte, riposo 7 giorni ma arranco
- rialleno lo stesso muscolo ritirando alla morte, riposo 8 giorni - rialleno lo stesso muscolo ritirando alla morte e togliendo alcune serie - scarico perchè mi sento uno straccio. - ritiro alla morte, riposo 8 gg ma arranco peggio di prima - rialleno lo stesso muscolo ritirando alla morte, riposo 9 gg e tolgo altre serie...ma sto sempre peggio. Ragazzi, sono in sovrallenamento. Sbagliato! Lo chiamerei "overreaching da sottoallenamento"...BII
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