E' un problema di tecnica d'esecuzione.

Come dice dArk e come ho sempre detto un neofita dovrebbe prima impaarre la tecnica d'esecuzione e la coretta respirazione. Negli esercizi come le spinte intervongono muscoli accessori e stabilizzatori come i deltoidi ed i tricipiti, fenomeno ancora più presente quando si ha a che fare con i pesi liberi, il risultato è che il carico di lavoro di certo non grava sul muscolo target in questo caso il petto. Le macchine aiutano all'inizio perchè fanno comprendere la tecnica e la natura dell'esercizo, ovvero si riesce a comprendere cosa significa isolare il muscolo e far lavorare solo quello o quasi.

La posizione di partenza vede l'atleta sdraiato supino su una panca piana con glutei, parte alta della schiena, scapole e nuca sempre a contatto con essa e con i piedi appoggiati saldamente al terreno verticalmente sotto, o dietro le ginocchia, ma mai davanti. Le anche sono abdotte e gli arti inferiori spingono sul pavimento in modo equilibrato per garantire stabilità alla posizione. I flessori della colonna sono in posizione di allungamento, ma in contrazione isometrica, mentre gli estensori sono in accorciamento; entrambi lavorano in equilibrio per garantire continuità tra arti inferiori e arti superiori. Le scapole sono addotte, né depresse, né elevate. Le spalle sono estese su un piano ibrido tra quello trasversale e quello sagittale, mentre i gomiti sono quasi completamente estesi. I manubri sono impugnati saldamente utilizzando anche il pollice ed i polsi sono in posizione neutra o leggermente flessi. L'esecuzione consiste nel flettere le spalle in modo che ciascun manubrio tracci un arco di cerchio sul piano trasversale su cui giaceva in partenza. Il movimento termina poco prima che i manubri si trovino in posizione perpendicolare al terreno.
Polsi dritti o leggermente flessi, ma mai estesi. Scapole addotte durante tutta l'esecuzione. Gomiti immobili: ogni flessione/estensione di questi è considerata cheating. L'utilizzo di grossi carichi richiede una notevole forza dei flessori del gomito per reggere i manubri quando le spalle sono estese; in caso di debolezza i gomiti si flettono automaticamente per compensare.