E' lunedi mattina
sono completamente distrutto, dolorini ovunque
non ho dormito quasi nulla.
arrivo al lavoro e trovo la nuova regola de "il laboratorio è troppo costoso da scaldare, vai in uno degli uffici e se devi fare delle attività in lab, metti il cappoto, tanto sei robusto e in salute"
ma oggi ho il sorriso sulle labbra e quindi non mi importa più di tanto
ieri giornata super!
per l'anagrafe compivo 36 anni ma per la mia testa sono 18 per la seconda volta
ma non è il compleanno ad aver reso la giornata super!
ma il risultato e ancor di più il divertimento della coppa italia a cecina:
prima di tutto un inchino perche un grazie è troppo poco alla squadra, persone preparatori ma soprattutto amici con cui è davvero un privilegio gareggiare.
veniamo al resoconto, arrivo a cecina sabato pomeriggio accompagnato dagli inseparabili leoni che mi seguono a ogni gara. da menzionare la trattoria a pontremoli, nella quale ci siamo fermati per il pranzo. la tagliata sembrava burro proteico.
peso domenica a mezzogiorno 115,6 praticamente identico agli italiani di aprile.
e poi si va con il riscaldamento per lo squat su fino a 200 poi si mette tuta e fasce, 230 ok 250 disastro completo, esco male mi posiziono da schifo e squatto peggio, tanto che mi devono acchiappare al volo.
se questo è il riscaldamento INIZIAMO BENE. si va comunque in zona pedana
entrata a 270, faccio i 5 metri verso il bilancere con le chiappe strettissime. mi infilo sotto e stacco il bilancere, sento gridare la Dona che ho staccato bene e sono posizionato decentemente, allo "squat" prendo aria e vado giù, nella buca dove la compressione sulla cinta è massima sento che si apre un qualcosa, va be si spinge comunque e sono subito su. 3 bianche, e sono in gara.
in realtà mi si è rotta la cinta all'altezza del cilindro dove si appoggia lo spillone.
per fortuna il mitico claudione portugalli mi presta la sua e nonostante i 20 kg di differenza mi va bene come taglia.
seconda a 285, nell'attesa mi sento rilassato come se mi fossi tolto un peso opprimente, non appena il colonnello inizia a tirare le fasce però la tensione riesplode, bene vuol dire che entrerò in pedana concentrato.
alzata facile, non super esplosivo in uscita dalla buca ma davvero soddisfacente l'accellerazione che mi sembra di imporre in chiusura.
la terza è quel numero che mi cag..o addoso al solo pensiero. uno a uno, faccia a faccia, io contro lui, anzi io contro me stesso e la paura di un numero.
posso valerli, mi alleno per quello. lo "squat" dell'arbitro echeggia nella testa come un tuono, gli incitamenti soffiano forte come vento in poppa. il "giù" è una liberazione, e al "prova valida ci manca poco che mi metto a pinagere, vado per un urlo liberatore (lo so è poco elegante, sopratutto in streaming su tutto internet) ma è davvero una gioia.
TRECENTO
ok adesso ho tempo zero e devo correre a scaldarmi per la panca. sarà un qualcosa di frenetico visto che mi ci vuole una vita ad entrare nella maglia, tanto che faccio le prime 2 serie in mutande non avendo il tempo di infilare i calzoncini.
la progressione di riscaldamento non me la ricordo ma è stata brevissima, roba tipo 60, 90, 110, 130
su la maglia, che stringe da matti, anche qui non ho idea della progressione, so solo che all'ultima faccio una negativa a 190 senza spingere il bilancere.
entrata a 200, però stacco male il bilancere e mi posiziono da schifo, non stendendo le braccia in maniera corretta, ho tutto sulle spalle, e infatti scendo tocco riparto al press, ma dopo 10-15 cm il bilancere si pianta. prova nulla.
ritorna il panico e lo spettro del fuorigara.
passano i minuti e iniziano ad addormentarmisi le mani causa maglia che stringe.
si torna in pedana, ripeto i 200 stavolta ok, non brillanti ma su belli
terza a 210 il colonnello mi ricorda che nella panca con la maglia al press si deve andare a manetta, va fatto tutto in velocità e non di forza se no ciao ci si pianta.
però al press non parto esplosivo e sporattutto non trovo l'accellerazione per tutta l'alzata, devo lottare e con 210 sopra la faccia e un bel lottare, però la chiudo.
ho un po' paura di prendere un nullo; mi è gia capitato in situazioni simili che nel momento in cui sono praticamente fermo il bilancere prima di ripartire, scendesse di quel poco da essere percettibile e che rende nulla l'alzata.
meno male stavolta non è successo; prova valida
altra corsa in zona riscaldamento per lo stacco. qui la paura è che la contratturina al fianco destro che mi infastidiva da una settimana si facesse sentire. o meglio già la sentivo soprattutto nello squat quando si devono fare i passi in uscita e nel riporre il bilancere.
denti stretti e si sale abbastanza veloce con i kg fino a 210, metto il corpetto e provo i 230. ok si va in pedana
entrata 255, qui mi rendo ridicolo, perche dopo aver bagnato le scapre per non scivolare, in maniera del tutto inconscia giro intorno al bilancere e mi metto in posizione dando le spalle agli arbitri; tralascio la sgiridata che mi arriva, mi giro e inizio a ridere perche capisco la ca<<ata che stavo per fare, fortuna che è l'entrata, quindi anche se riesco a riprendere solo in parte la concentrazione il bilancere sale bene, anzi anche meglio di quello che mi aspettassi.
risate a non finire appena uscito dalla pedana, e un sorriso enorme perche già cosi sono 10 kg avanti ripetto al mio best sul totale.
seconda a 270, chiusi 2 volte quest'anno ma nulli entrambe le volte per falli.
stavolta li chiudo vanno bene. WOW
terza a 280, so che forse sono troppi, ma mi sento ancora carico, quello che mi scarica è sentire leggermente cedere la cucitura della bretella. mi dico di fare finta di niente ma stacco completamente fuori posizione, zero gambe, troppo in avanti.
niente da fare praticamente il blancere neache lo muovo.
gara finalmente finita, tutti mi fanno i complimenti per il terzo posto, ma non mi pare possibile, ok è un bel totale ma non mi è sembrato di essere cosi avanti.
realizzo quando alla premiazione il presidente rossi mi chiama sul podio. davvero un bella soddisfazione.
la soddisfazione maggiore però è aver dato il meglio, qualche imprecisione c'è stata, ovviamente si punta sempre alla gara perfetta con 27 luci bianche in totale. forse senza le imprecisioni il totale sarebbe stato più alto, non di molto ma qualche kilino in più forse.
basta gongolarsi con il passato in fondo agli italiani mancano solo 6 mesi.
una settimana o anche 2 a mezzo servizio me la concedo, devo recuperare i vari dolirini.
stare fermo mi è impossibile, mi sa che il ferro della mia emoglobina si magnetizza alla vista del bilancere.
la gravità è costante, io posso diventare piu forte
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