Caro Damiano, ti esporrò il più brevemente possibile cosa ne penso quando sento parlare di "genetica" applicata al bodybuilding.
Per semplificare il discorso e ripeterti l'insegnamento ricevuto a mia volta userò un esempio molto semplice ma alquanto efficace. Facciamo finta che tu vuoi montare un mobile appena acquistato all'IKEA; ti ritrovi tutti i pezzi davanti e prendi il manuale di istruzioni su come montarlo, seguendo ciò che c'è scritto nel manuale tu riesci a mettere in piedi il mobile e lo rendi stabile. Ma durante il montaggio puoi influenzare in positivo o in negativo il risultato finale? Sbagliando un pezzo puoi compromettere la stabilità del mobile, o la sua portata... mentre se al posto di supporti in legno metti (di tua iniziativa) dei supporti in ferro, le rendi più solido o più stabile.
In questo esempio il tuo corpo è il mobile da montare, il manuale di istruzioni è la tua genetica, e in cambiamenti in positivo o in negativo sono le scelte che decidi di fare nel corso dell'evoluzione del tuo corpo.
Quel che voglio farti capire è che la genetica è sicuramente IMPORTANTE come base nel body building, ma sono altrettanto importanti i cambiamenti che TU dai al tuo corpo. E' giusto il discorso che fa il tuo istruttore (dicendo che hai una pessima genetica) se c'è un termine di paragone con un altra persona che ha più o meno le tue caratteristiche fisiche e la tua stessa anzianità di allenamento (ma con risultati migliori), ma la limitata ipertrofia muscolare SECONDO IL MIO MODESTO PARERE, non può essere giustificata con la genetica.
Questo è il mio pensiero (accettatissime critiche e quant'altro) ora guardo il tuo diario di allenamento.



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