ciao
innanzitutto ti ringrazio per gli auguri, spero davvero di acquisire l'apertura mentale e l'empatia che evidentemente a molti medici (e non solo) manca e che sicuramente assume un valore importantissimo nella cura del PAZIENTE (e quindi della persona come individuo, non della malattia).

il medico fisiatra (che tra l'altro è il mestiere che desidero praticare in futuro) ha sicuramente ragione per molti aspetti.
la mente influenza senza dubbio la manifestazione clinica di numerose patologie nonchè la loro evoluzione e questo è dimostrato soprattutto per quanto riguarda le malattie autoimmuni.
è anche vero però che difficilmente un reumatologo prescrive una terapia a base di immunosoppressori (non conosco il dosaggio nel tuo caso) ad un 20enne senza l'evidenza o quantomeno il forte sospetto che ne abbia bisogno (e quindi che i benefici derivanti dall'assunzione superino gli effetti collaterali).
nel caso dell'artrite reumatoide (che comunque non è sempre di facile diagnosi e che può associarsi ad altre patologie) esistono delle linee guida internazionali per fare diagnosi, in particolare il criterio clinico (cito da Wikipedia per pigrizia di andare a prendere il mio libro di reumato ma le informazioni sono le stesse):
"...è necessaria la presenza di almeno 4 di questi criteri per poter formulare una diagnosi di probabilità di artrite reumatoide:
rigidità mattutina della durata di almeno 1 ora,
artrite a livello di 3 o più articolazioni,
artrite delle articolazioni della mano,
artrite simmetrica,
noduli reumatoidi cutanei,
positività al test Fattore Reumatoide (FR),
alterazioni radiologiche.

I test più utili per la diagnosi di artrite reumatoide sono: anticorpi anti citrullina (CCP), Fattore Reumatoide, Ves, PCR. La ricerca degli anticorpi anticitrullina ha una elevatissima specificità e sensibilità diagnostica."

io penso che negli esami che hai sicuramente effettuato fossero presenti alcuni di questi criteri diagnostici.

per quanto riguarda l'allenamento, come già detto, io sono daccordo con Eraser, che in realtà è il VERO terapista, con esperienza pratica su atleti di diverse età e discipline.
nello specifico non so di quanto tempo tu disponga e quali siano i volumi di lavoro indicati nel tuo caso (che in ogni caso devono essere raggiunti in modo graduale), probabilmente (ma Eraser potrà correggermi in base alla sua esperienza), 2 sedute di pesi (magari in fullbody o separando i muscoli della parte superiore del tronco da quelli della parte inferiore) + 2 sedute di nuoto potrebbero essere un sostenibili e anche gradevoli.