quindi la nostra è una società del brutto. cioè per la maggior parte (basta guardare all'arte contemporanea) ogni sputo fatto è "bello" nonostante l'evidente grado di bruttezza, ovvero distanza dal prototipo/ideale. Ma l'arte è techne (in greco)cioè tecnica del saper fare, quindi anche l'artigianato, cose queste che per i Greci erano in rapporto con il vero e con il bene. Solo il bello è buono perchè ha dentro qualcosa che mi attira: si dice appunto che una cosa bella attrae, una cosa brutta crea ribrezzo. E fu Platone a spiegare che solo un corpo bello mi attira, mi spinge ad averlo/imitarlo/ mi sveglia, per così dire, a ciò che sono.
“Chi è bello è caro, chi non è bello non è caro” (Esiodo, Nozze di Cadmo e Armonia)
“Il più giusto è il più bello” (risponde l’oracolo di Delfi, alla domanda sul criterio di valutazione della Bellezza).
la cultura medievale (per fare un lungo salto) non si pone il problema se i Mostri (dentro e fuori le chiese) siano brutti o belli: era semplicemente presa dal fascinosus cioè dal meraviglioso, e la conoscenza era questo: stupore. Ma questo è essenzialmente derivato da quanto stiamo cercando di trattare insieme...Ovvero il corpo maschile deve rispondere a canoni di bellezza che si sono fissati con i Greci. Non con i Romani però, vista la loro indole pratica e utilitaristica.
se avete pazienza spiego. e vi dico che io mi sento un "greco" o per lo meno ritengo che molti Body Builders abbiano nel sangue parte di grecità: solo la cultura greca è chiamata CLASSICA, cioè fondante, basilare. i romani prendono dai greci la classicità e la trasformano, tant'è vero che il gusto per la dissertazione filosofica sarà sempre più limitata con l'impero Romano, impero che pensava ad espandersi militarmente...e che poi rovinò miseramente (un impero enorme e potente che cadde a causa dei popoli barbari...in realtà i romani erano indeboliti nei costumi/nella morale).
eppure quel concetto di bello resta e ritorna: l'arte classica si ripresenta nel rinascimento, poi nel neoclassicismo settecentesco, poi viene negata ma il termine c'è (al negativo): anticlassico è, oggi, ciò che va contro...cosa? una regola fissata non nei libri, ma nel sangue, nella testa, nelle ossa, nei muscoli.



Rispondi Citando
Segnalibri